Reggio – Emergenza idrica: Malaspina chiede una convocazione urgente, Albanese ad Arghillà
Il consigliere di opposizione chiede di dedicare una riunione in commissione all'emergenza idrica. Albanese cerca soluzioni per il dramma dei residenti di Arghillà
09 Luglio 2021 - 09:46 | Comunicato

L’emergenza idrica continua ad affliggere la città di Reggio Calabria. Dopo il guasto, poi sistemato della condotta di Condera, lo stato di disagio di alcuni quartieri, in particolar modo quelli del centro, sembra esser stato superato. La carenza di acqua, durante il periodo estivo, non è affatto una cosa passeggera, invece, in tantissimi quartieri della periferia nord della città. Per questo motivo il consigliere Nicola Malaspina ha fatto richiesta di una convocazione urgente per discutere in commissione della crisi dell’acqua mentre, nella mattinata di oggi, l’assessore Albanese, dopo un colloquio con il Coordinamento di Arghillà si recherà al serbatoio Alfieri.
La richiesta del consigliere Malaspina
“Con l’arrivo della stagione estiva e del caldo asfissiante, “puntualmente” si ripropongono gli innumerevoli disagi legati alla mancata erogazione idrica in buona parte del territorio cittadino. Diverse segnalazioni sono giunte sia dai residenti nel centro storico, sia da quelli delle periferie ed in particolar modo della zona nord della Città, con l’aggravante che, in questa zona, il fenomeno assume carattere di emergenza soprattutto, in uno specifico periodo dell’anno. Se oggettivamente il guasto alla condotta Sorical di Contrada Marianazzo ha lasciato a secco i rubinetti di molti cittadini, è altrettanto vero che, a distanza di giorni dall’avvenuta riparazione, la situazione non sembra cambiata ed a questo si aggiunga che, secondo alcune segnalazioni, in diversi quartieri cittadini privi di acqua si riscontrano pozzi pieni di questo liquido che ormai per i Reggini è diventato un prezioso miraggio.
Alla luce di quanto sopra esposto e sollecitato costantemente da diversi cittadini ormai stanchi ed esasperati, nei giorni scorsi, con PEC indirizzata al Presidente del Consiglio, ho presentato una richiesta di immediata convocazione di una commissione che affronti il problema in generale e con particolare attenzione per il disagio sofferto dai cittadini residenti nei territori di Gallico Superiore, San Giovanni di Sambatello, Arghillà Nord, Rosalì, Catona ( Via Romana; via Garibaldini ecc. ecc ,) Concessa. I cittadini, a dir poco inviperiti (per usare un eufemismo), pretendono delle risposte rispetto alle cause che provocano una tale riduzione della pressione idrica da non consentire l’arrivo dell’acqua già al mattino. E tale richiesta, si fa più pressante dopo la notizia circolata sugli organi di stampa, attraverso la quale, è lo stesso Comune ad affermare che: “si stanno registrando consumi anomali e in orari strani in determinate zone e il sospetto è quello di un utilizzo dell’acqua potabile per irrigare i terreni e le colture”. Personalmente, non riesco ad immaginare un altro bene più universale dell’acqua, elemento senza il quale non potrebbe esistere la vita, ma che in questa Città continua a rappresentare un diritto negato che peraltro paghiamo a caro prezzo”.
Albanese ad Arghillà
La situazione è veramente critica nella zona di Arghillà, dove i cittadini vivono ormai con i bidoni pieni a causa della mancanza perpetua dell’acqua. A tal proposito, l’assessore Rocco Albanese, responsabile del servizio idrico, ha preso atto della gravissima crisi idrica in atto ed ha riferito al Coordinamento di quartiere che la soluzione dell’attivazione del Pozzo Penna, stando ai suoi tecnici, sarebbe improponibile.
Un incontro pubblico è previsto per questa mattina alle 11:30 al serbatoio Alfieri che serve Arghillà, tra i tecnici comunali, l’assessore, e il coordinamento di quartiere per trovare le soluzioni adeguate per consentire in via d’urgenza una fornitura accettabile e dignitosa.
