Energia e crisi mediorientale: Casartigiani Calabria lancia l’allarme e propone degli interventi alla Regione

Giovanni Misitano di Casartigiani Calabria lancia l'allarme sul caro energia: a rischio 1,5 miliardi. Ecco il piano in tre assi proposto a Roberto Occhiuto

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Di seguito la nota inviata alla nostra redazione da Casartigiani Calabria a firma del coordinatore regionale Dott. Giovanni Misitano sul delicato momento attuale che preoccupa la popolazione legato ai conflitti in Iran e agli effetti economici negativi per il nostro Paese.

La guerra in Iran e la nuova crisi mediorientale si abbattono con forza anche sulla Calabria, mettendo in difficoltà una regione già economicamente fragile. Dai nostri studi emerge come la Calabria subisca già una forte penalizzazione a causa del costo dell’energia più alto rispetto ad altre regioni italiane. Molte imprese operano con margini ridotti e in un contesto caratterizzato da infrastrutture insufficienti. I nuovi rincari colpiscono famiglie e imprese calabresi con un’intensità maggiore rispetto al resto del Paese.

Il paradosso è che la Calabria possiede enormi potenzialità per lo sviluppo delle energie rinnovabili, ancora oggi largamente inutilizzate. Come Casartigiani Calabria lanciamo un serio allarme: ulteriori aumenti potrebbero avere conseguenze molto pesanti sul sistema produttivo, con un costo in termini di sviluppo economico e occupazione che potrebbe sfiorare il miliardo e mezzo di euro. Se a questo aggiungiamo i danni provocati dagli ultimi due uragani di poco più di un mese fa, il rischio è quello di una nuova e profonda crisi economica per la regione.

Le tre proposte di Casartigiani al Presidente Occhiuto

Per questo Casartigiani propone al Presidente Roberto Occhiuto un piano articolato su tre assi:

  • Primo asse (immediato): l’istituzione di un Fondo Regionale di sostegno alle famiglie in povertà energetica con ISEE basso non coperte dal bonus nazionale e alle imprese con meno di cinque dipendenti, cioè quelle più vulnerabili e meno tutelate dalle misure esistenti.
  • Secondo asse (breve periodo): prevede il potenziamento del Fondo regionale FEERI, già istituito dall’amministrazione Occhiuto, insieme a una semplificazione delle procedure di accesso per le imprese. Sarebbe utile istituire uno sportello dedicato in Regione per accompagnare le imprese nell’accesso agli incentivi per fotovoltaico ed efficientamento energetico.
  • Terzo asse (lungo periodo): la realizzazione di un Piano Speciale per l’Energia. In questo contesto proponiamo la creazione di un consorzio regionale per l’energia attraverso il quale la Regione possa negoziare direttamente i prezzi con le grandi multinazionali energetiche.