Gambarie, torna il FACE Festival Aspromondo nel bosco: saranno 6 le nuove opere
Torna a Santo Stefano in Aspromonte la XV edizione del FACE Festival. Scopri il tema La Cura e le installazioni nel suggestivo Bosco degli Artisti
05 Agosto 2026 - 10:36 | Comunicato

Il FACE Festival Aspromondo taglia il prestigioso traguardo della sua XV edizione, confermandosi come uno dei presidi culturali e artistici più innovativi del Mezzogiorno. Quest’anno il festival mette al centro della propria riflessione concettuale e metodologica il tema fondamentale de “La Cura“: intesa non solo come tutela attiva del patrimonio naturale ed esistente, ma anche come legame profondo, rigenerazione collective e dialogo empatico tra l’opera, l’essere umano e il paesaggio circostante.
Nato nel 2007 e fortemente radicato per anni all’interno del Parco Ecolandia, il festival ha vissuto nel 2021 una felice evoluzione trasformandosi in Aspromondo e spostando il proprio raggio d’azione nel suggestivo scenario del Geoparco dell’Aspromonte. La struttura e il flusso vitale dell’evento mantengono intatta la loro vocazione originaria: una prima fase di residenza artistica (che si svolge presso l’Ex Vivaio Forestale di Cucullaro a Santo Stefano in Aspromonte) in cui gli artisti sono invitati a vivere appieno la montagna, assorbendone i silenzi, i ritmi e la complessità, seguita dalla restituzione e installazione permanente dei lavori all’interno del Bosco degli Artisti di Gambarie.
Il Bosco degli Artisti non è una rigida e musealizzata struttura espositiva, bensì un vero e proprio ecomuseo diffuso e un organismo vivo. Le installazioni dialogano con il tempo, il vento, la luce e la neve, mutando forma e offrendo ai visitatori un’alternativa modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Le opere nate in questa edizione pongono interrogativi, invitano alla sosta, alla riflessione e ad un contatto tattile e sensoriale ravvicinato. Il fruitore non è un semplice spettatore passivo, ma un attore fondamentale che completa il senso dell’opera attraverso la propria interazione emotiva.
L’edizione 2026 si articola in una programmazione ricca ed eterogenea, che vede in cantiere la produzione di sei nuove opere d’arte, due performance e un importante talk di approfondimento multidisciplinare.
- Mauro Maurizio Palumbo: Artista e performer che indaga il rapporto tra corpo, spazio e materia naturale. Le sue opere nascono dall’ascolto profondo dei luoghi. Ipotesi progettuale: una struttura abitabile o un dispositivo scultoreo che amplifica il respiro del bosco, invitando il pubblico a sostare e percepire la montagna nel suo essere pulsante.
- Collettivo.Quarantotto: Gruppo multidisciplinare attivo tra arti visive, performance e pratiche partecipative. Lavora su processi collettivi e dispositivi relazionali. Ipotesi progettuale: un intervento che lascia tracce temporanee nel bosco, costruite insieme ai visitatori durante la residenza, trasformando il percorso in un archivio di gesti condivisi.
- Salvatore Piromalli: Artista e performer e guida ufficiale già attivo nel territorio aspromontano, con una ricerca che intreccia identità, zoologia e didattica. Ipotesi progettuale: una scultura oversize che rappresenta una salamandra pezzata. Sarà utile al lavoro delle guide per raccontare l’aspetto faunistico.
- Maria Neve Vallone: Artista visiva che lavora tra pittura, installazione e sperimentazione materica, con forte attenzione ai temi della memoria e del paesaggio. Ipotesi progettuale: un’installazione poetica che lavora sul concetto di soglia, di passaggio e di incontro tra umano e naturale, integrando elementi pittorici e materici.
- Beatrice Valenza: scenografa che indaga corpo, identità e relazione attraverso pittura, installazione e pratiche sperimentali. Ipotesi progettuale: una micro-architettura sensoriale che invita il visitatore a rannicchiarsi, ascoltare e percepire il bosco da una prospettiva intima e protetta.
- Paolo Infortuna: Artista e designer che lavora sulla forma, sulla materia e sulla relazione tra oggetto e spazio. Ipotesi progettuale: una struttura sonora modulare che dialoga con la verticalità degli alberi, creando un nuovo ritmo visivo e un punto di Flux visivo rinnovato.
- Ilaria Notaro: Artista che lavora con tessuti, intrecci, fibre naturali e materiali organici, con una poetica legata alla cura e alla trasformazione. Ipotesi progettuale: una tessitura ambientale che avvolge tronchi e radure, trasformando il bosco in un grande telaio naturale.
- Andrea Foti: Artista e direttore d’orchestra, attivo tra musica, installazione e ricerca formale. Ha già partecipato a precedenti edizioni del Festival. Ipotesi progettuale: un intervento che integra elementi sonori e scultorei, proseguendo la sua ricerca sulla forma essenziale e sul dialogo tra materia e paesaggio.
- TECHNE LAB: Collettivo composto da Angela e Caterina Pellicanò e Ninni Donato. Lavora tra arte, tecnologia e processi sensoriali, con particolare attenzione alla relazione tra corpo, luce e ambiente. Ipotesi progettuale: un’installazione interattiva che reagisce al passaggio dei visitatori o alle variazioni climatiche, trasformando il bosco in un organismo luminoso e sonoro.
Ognuno di loro porterà nel Bosco degli Artisti un intervento coerente con la propria poetica e con la natura del luogo: installazioni sensoriali, strutture organiche, dispositivi relazionali, opere che invitano alla sosta, all’ascolto, alla riflessione. La varietà dei linguaggi coinvolti – dalla scultura alla tessitura ambientale, dalla ricerca tecnologica alla land art – arricchirà ulteriormente il percorso, rendendolo un museo diffuso in continua evoluzione.
Il flusso vitale dell’evento rimane invariato: la residenza come tempo di immersione e sperimentazione, il Bosco come spazio di restituzione pubblica.
Questa struttura permette di consolidare il rapporto tra artisti, territorio e comunità, generando un’esperienza culturale che non si esaurisce nei giorni del Festival, ma lascia tracce durature, materiali e immateriali.
L’appuntamento per la stampa, i cittadini, i turisti e gli appassionati è fissato per venerdì 14 agosto 2026 alle ore 18:30 nel cuore pulsante del Bosco degli Artisti.
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