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Piana, nuovo atto doloso ai danni dei terreni di Patrizia Rodi Morabito. Distrutto un impianto di kiwi

Il Coordinamento di Libera esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per l'ennesimo grave atto doloso perpetrato ai danni dell'imprenditrice

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Il Coordinamento di Libera – Piana di Gioia Tauro esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per l’ennesimo grave atto doloso perpetrato ai danni dell’imprenditrice Patrizia Rodi Morabito, da anni vittima di ripetuti attacchi e danneggiamenti che colpiscono la sua attività agricola e le sue proprietà.

L’ultimo episodio, che ha visto la distruzione di un impianto di kiwi, si inserisce in una lunga serie di intimidazioni che presentano i chiari tratti della violenza mafiosa. Si tratta di azioni che sembrano mirare a scoraggiare chi, con coraggio e determinazione, continua a investire nella propria terra, creando sviluppo, lavoro e speranza, fino a tentare di costringerla ad abbandonare o cedere quei terreni.

L’attacco alla Costituzione e al lavoro libero

Questi atti rappresentano un attacco non soltanto a una singola imprenditrice, ma ai principi fondamentali dello Stato democratico. L‘articolo 41 della Costituzione italiana afferma che “l’iniziativa economica privata è libera”, purché non si svolga in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Colpire chi esercita onestamente la propria attività significa attentare a un diritto costituzionalmente garantito, mortificare il lavoro, ostacolare lo sviluppo economico del territorio e alimentare quella cultura della paura che le organizzazioni mafiose utilizzano per imporre il proprio dominio. Libera rinnova piena fiducia nell’impegno quotidiano delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che con professionalità e determinazione operano per assicurare i responsabili alla giustizia e contrastare ogni forma di criminalità organizzata.

L’appello alla comunità e ai giovani della Piana

Il Coordinamento della Piana di Gioia Tauro si schiera con convinzione accanto a Patrizia Rodi Morabito, manifestandole vicinanza, solidarietà e sostegno. Al tempo stesso invita tutte le istituzioni, le associazioni, il mondo dell’impresa, della scuola, della Chiesa, le organizzazioni sindacali e tutti i cittadini onesti del territorio a non rimanere indifferenti, ma a esprimere con forza una comune e corale condanna di questi atti intimidatori.

Solo costruendo un’autentica comunità, capace di fare rete e di sentirsi corresponsabile del bene comune, sarà possibile sconfiggere le forze criminali che continuano a ostacolare il riscatto della nostra terra e il futuro della Calabria. La lotta alle mafie non è soltanto un compito delle istituzioni: è una responsabilità civile che interpella ogni cittadino e ogni realtà sociale.

Un appello particolare Libera lo rivolge ai giovani della Piana di Gioia Tauro: non cedete alla rassegnazione né all’indifferenza. Siate protagonisti del cambiamento, scegliendo ogni giorno la strada dell’onestà, della giustizia, della responsabilità e della legalità. È nelle vostre mani che può nascere una Calabria libera dalle mafie, più giusta, più solidale e capace di guardare con fiducia al futuro.

Chi colpisce un’imprenditrice onesta non colpisce soltanto una persona: colpisce la libertà d’impresa, il diritto al lavoro, la dignità della persona e la speranza di un’intera comunità. Per questo nessuno può restare in silenzio. La risposta più forte alle mafie è una comunità unita, che rifiuta la paura, si schiera dalla parte della giustizia e sceglie ogni giorno la corresponsabilità, la legalità e il coraggio del bene comune.

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