Giornata della memoria alla Montalbetti. Tutto iniziò da quella parola…


Non sempre, nel commemorare questa giornata, ci si ricorda che la folle ideologia nazista, supportata dall’idea dell’esistenza di vite inutili, di costi non sostenibili dalla società e dalla purezza della razza ariana,sterminò decine di migliaia di persone con disabilità. Vite non degne della vita. Tutto cominciò da quelle parole:
“Vite indegne di essere vissute”. L’Olocausto nasce da lì. Lo sterminio che ha sconvolto il ‘900 europeo parte da quella parola: “indegne”.

Vennero uccise migliaia di persone affette da malattie ereditarie, tra loro moltissimi bambini, con il famigerato progetto Aktion T4, sul quale da alcuni anni si è sollevato il velo di silenzio che lo ha invece coperto per molti decenni. Un Olocausto parallelo tenuto seminascosto per quasi mezzo secolo, che soltanto negli ultimi anni è venuto alla luce, grazie soprattutto alle iniziative promosse in occasione del Giorno della Memoria

Molte le iniziative, poche quelle che come oggi all’Istituto Comprensivo “Telesio Montalbetti”, hanno segnato la strada di una vera storia da ricordare.

Manifestazione organizzata dalla dott.ssa Anna Arena, presidente dell’Associazione Intorno a Me mille Colori, con la collaborazione dell’Associazione Corso Sud.
La giornata ha registrato la presenza della dott. Anna Nucera Assessore alla Pubblica Istruzione, alla dott. Lucia Nucera, Assessore alle Politiche Sociali, al dott. Giovanni Muraca Assessore all’Ambiente, del Comune di Reggio Calabria, ha moderato i lavori il Dott. Tonino Nocera, e una magnifica coreografia di colori e tantissimi lavori artistici fatti dagli alunni dell’ ISTITUTO E. MONTALBETTI.

Come da programma si sono aperti i lavori con l’inno di Mameli e l’Inno alla Gioia cantato dal magnifico coro della scuola secondaria di I grado “E. Montalbetti” diretto dalla prof.ssa Marina Cuzzola, un immenso gioco di colori ha variegato la mattinata, con il contributo di tutti gli intervenuti, che hanno dato con parole molto semplici nozioni e informazioni difficili da trovare nelle biblioteche comuni.

L’emozione accompagnata da un sentimento di tristezza si intravedeva nell’aria, come se per ogni intervento si alzasse sempre di più un pezzettino di velo che ancora oggi nasconde quell’orrore di 70 anni fa.
Gli alunni, hanno ascoltato con molta attenzione e interesse, quanto si è detto per ricordare un periodo di storia.

Dopo il minuto di silenzio, si è allietata una manifestazione fuori da gli schemi, dove è emersa l’abilità delle insegnanti che sono riuscite a far risaltare per il triste ricordo, tutto il lavoro degli alunni, dalla musica alla danza alla recita con una scenografia composta da tutte le sue componenti completa di un variegato sfondo di una bellissima rappresentazione teatrale.
Una scenografia, come arte, ideata per un vero spettacolo teatrale. La scenografia e la scenotecnica si sono fuse in maniera precisa e convergente.

Oggi la scuola Montalbetti ha dato un ampia dimostrazione di cosa vuol dire includere le diverse abilità. La fermezza della Dirigente dott.ssa Marisa Maisano, con tutte le componenti del personale scolastico, ha dimostrato quanto si può fare per questi bambini rendendoli partecipi a tutti i momenti ed alle attività della scuola. Molta l’emozione, le lacrime di alcuni, nel vedere e sentire i bambini diversamente abili protagonisti, di una giornata così importante.

Alla fine, dove la scuola è diventata palcoscenico dell’arte in tutte le sue espressioni di arte che dissemina il bello, di note accordate per una musica armonica,l’artista Lalla Gangeri ha donato alla dott.ssa Marisa Maisano – per premiare tutto il suo impegno a favore dell’inclusione – il magnifico quadro “UN ALBERO PER LA LUNA” ricco di significato e di speranza in un giorno segnato da molte coincidenze. Il calendario ebraico è lunario e la luna nuova del 27 gennaio. Infine, la chiusura della manifestazione dove tutti i presenti si sono stretti attorno al tappeto della speranza realizzato dagli alunni dell’Istituto.
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