“Il Risorgimento oltre i miti e i revisionismi”: e se la storia non fosse quella che ci hanno sempre raccontato?
15 Maggio 2016 - 12:56 | di Eva Curatola

di Eva Curatola – “Il Risorgimento oltre i miti e i revisionismi. Da Napoleone a Porta Pia” è un libro di Pasquale Amato, nato a Reggio Calabria, docente universitario di Storia dei Movimenti e Partiti Politici e Storia Contemporanea.
L’opera rappresenta una perfetta sintesi del Risorgimento e di tutti gli eventi che lo caratterizzano. Un saggio storico che tenta in ogni modo di recuperare una riflessione storiografica equilibrata tra i due estremi su cui ha sempre oscillato la ricostruzione di quel periodo:
– da una parte l’esaltazione filo-sabauda di personaggi ed eventi sino a esasperate mistificazioni;
– dall’altra gli scritti revisionistici che, pur partendo dalla giusta intenzioni di reagire ad alcune distorsioni, sono scivolati spesso verso l’esaltazione smisurata degli Stati preunitari.
La narrazione è incentrata su tre personaggi principali, che per chi si intende di storia, non sono poi cosi difficili da immaginare: Mazzini, definito dal nostro autore “il seminatore“, Cavour “il raccoglitore” e infine Garibaldi “l’eroe dei due mondi“.
Un ampio capitolo è inoltre dedicato alla “Mala Unità“, che ancora oggi dopo più di 150 anni continua ad avere non poche ripercussioni su chi credeva che l’Unità non fosse la cosa migliore per il paese. Non a caso D’Azeglio affermò:
“Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli italiani.”
Il Prof. Amato offre in questo breve saggio oltre che un quadro completo della storia del tempo, anche un punto di vista innovativo e incentrato sulla vera storia dello Stretto. Ci sono cose infatti che i libri di storia non dicono, o che per meglio dire tralasciano, perchè considerati fatti di poca importanza. Ma che per noi, abitanti di una terra maltrattata e soggetta al pregiudizio, sono invece di fondamentale importanza.
Il viaggio nella storia ricostruito dall’autore è senza dubbio appassionante, anche per chi la storia non l’ha mai masticata molto. Perchè se non conosciamo la terra in cui viviamo e la sua storia, e dunque le nostre radici, come possiamo affermare di conoscere noi stessi?
Tra le altre sue opere ricordiamo: “Il PSI tra frontismo e autonomia“, “Umberto Zanotti Bianco meridionalista militante“, “Calabria tra occupazioni e riforme“, “Il teorema di Pitagora. Politica e partiti nella polis“, “Storia del Bergamotto di Reggio Calabria“, “Reggio capoluogo morale“.

