Benemerenza al Lazzaro: mezzo secolo di sacrifici, sogni, vittorie, sconfitte, passione

"Ogni epoca ha lasciato un’impronta, ogni stagione ha costruito un pezzo della nostra identità"

Lazzaro premiato Figc

In questi giorni il cuore dell’APD CS LAZZARO ha battuto un po’ più forte.
Perché nel cuore delle istituzioni sportive italiane, a Roma, ci è stato riconosciuto un onore che racchiude mezzo secolo di sacrifici, sogni, vittorie, sconfitte, passione. Ma soprattutto, persone.

A rappresentarci in questo giorno speciale c’erano il nostro presidente Giuseppe Gangemi e Fortunato Sgrò. Due pilastri di oggi, ma che portano sulle spalle l’eredità di chi ha costruito, mattone dopo mattone, la storia della nostra società.

Questa benemerenza la dedichiamo a chi c’era all’inizio.
Ad Antonino Minniti, primo capitano della nostra storia, esempio di spirito, coraggio e leadership.
A Sciao Nocera, anima tenace e presenza insostituibile degli albori.
E a Pepè Nocera, che ha dato tutto, fino all’ultimo respiro, su quel campo che oggi porta il suo nome. Quel campo che continua a vivere, ogni giorno, con i passi, le urla e i sogni di chi ancora oggi onora quella maglia.

La dedichiamo anche a tutti i tifosi, soci, tesserati e componenti dei vari direttivi, dei quali in loro rappresentanza menzioniamo i presidenti che si sono succeduti nel tempo, guidando questa società con impegno e passione: Alampi Fortunato, Nicolò Aldo, Praticò Giovanni, Alampi Francesco, Malara Cesare, Ambrogio Fortunato, Mauro Nicola, Latella Giuseppe, Minniti Domenico, Sgrò Fortunato, Simone Giovanni e l’attuale presidente Gangemi Giuseppe.
Grazie a loro, ogni epoca ha lasciato un’impronta, ogni stagione ha costruito un pezzo della nostra identità.

E, infine, la dedichiamo con affetto anche a Peppe Catalano, che lo scorso anno ci ha lasciati. Con la sua passione, la sua dedizione silenziosa e instancabile, ha segnato il nostro cuore in questi ultimi anni.

La dedichiamo a chi ha gridato di gioia per un gol che è valso una salvezza, a chi ha gioito per una promozione e a chi ha pianto per una retrocessione, a chi ha detto “mollo tutto” e poi è tornato il giorno dopo. A chi ha creduto, a chi ha lottato, a chi ci ha messo cuore, voce, mani, sudore.

Perché l’APD CS LAZZARO non è solo una squadra: è una famiglia che dura da 50 anni. È un pezzo di vita, di paese, di comunità. E oggi quella famiglia ha ricevuto un riconoscimento che ci rende fieri, commossi, uniti.

Siamo l’APD CS LAZZARO.
E saremo sempre, semplicemente, casa.