Mario Occhiuto a CityNow: 'Roberto guiderà la rinascita della Calabria. Sull'inchiesta per truffa...'

Le parole del sindaco di Cosenza, fratello del candidato Governatore del centrodestra, ai microfoni di CityNow

Meglio tardi che mai. Due anni fa, in vista delle elezioni regionali in Calabria, Forza Italia indicava Mario Occhiuto quale candidato per la coalizione di centrodestra. Frizioni interne alla coalizione, soprattutto il parere contrario di Matteo Salvini, portarono il partito di Silvio Berlusconi a cambiare idea e puntare su Jole Santelli.

La storia si è ripetuta in vista delle nuove elezioni regionali in Calabria, stavolta però l'esito (e il prescelto) sono stati diversi. Forza Italia dal primo momento ha puntato con decisione su Roberto Occhiuto, fratello di Mario, le altre forze di coalizione hanno condiviso l'idea di lanciare il capogruppo alla Camera di Fi.

A margine della conferenza di presentazione della candidatura di Roberto Occhiuto, tenutasi oggi a Lamezia Terme, il fratello Mario si è concesso ai nostri microfoni. 

"Giornata emozionante. Roberto è stato molto bravo nel suo discorso, con una chiusura anche sentita e motivata. Ci aspetta un periodo positivo, mi auguro adesso arrivi una ripresa economica per l'Italia in generale la Calabria in particolare.

Dovremo essere bravi ad agganciare questa congiuntura e ripartire, la nostra terra sappiamo avere immense risorse in diversi settori. La nostra terra però è poco attrattiva per i giovani, sarà questo il primo problema da risolvere.

Due anni fa ero stato indicato da Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi, poi le cose andarono diversamente. Oggi questo compito viene rivestito da Roberto, ha esperienza, capacità e competenze per affrontare questo percorso entusiasmante e guidare la ripartenza della Calabria".

Per una curiosa coincidenza temporale, proprio mentre il fratello Roberto si presentava ufficialmente ai calabresi, arrivava la notizia riguardante la chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Cosenza.

Notificato l'avviso al sindaco Mario Occhiuto e all’ex segretario Giuseppe Cirò, indagati per truffa, falso e peculato ai danni del Comune. Al centro dell’inchiesta le spese sostenute tra il 2013 e il 2016 per una serie di missioni istituzionali (biglietti aerei, ristoranti e pernottamenti) rimborsate dal Comune che però, secondo l’accusa, non si sarebbero mai svolte. Indagati anche due responsabili dell’ufficio Economato, per abuso d’ufficio e peculato in concorso, perché avrebbero erogato al primo cittadino e al suo collaboratore i rimborsi.

Il diretto interessato si dice certo del fatto che la sua posizione verrà presto chiarita.

"Questa è una notizia già risaputa da tempo. L'inchiesta nasce dalle mie denunce alla procura della Repubblica, quando avevo scoperto che un mio collaboratore aveva falsificato carte per rubare. E' paradossale che dopo una mia denuncia che ha fatto scoprire delle ruberie, io possa essere coinvolto. Chiederò di essere sentito dal magistrato per chiarire tutto il più presto possibile", le parole di Mario Occhiuto sull'indagine che lo vede coinvolto.