Reggio, inaugurata al MArRC la mostra dedicata all’artista reggino Umberto Boccioni – FOTO

L’esposizione, ha subito catalizzato molto interesse, sarà aperta al pubblico fino all’8 marzo 2020


​Si è svolta la cerimonia inaugurale presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria della mostra “Umberto Boccioni. Un percorso”. La dedica espositiva all’artista tra i più significativi del Novecento e tra i massimi esponenti del futurismo, nato proprio nel capoluogo reggino da genitori romagnoli, è stata allestita e curata da Marisa Cagliostro e Antonella Cucciniello nello spazio accogliente di piazza Paolo Orsi, sotto lo sguardo che oltrepassa il tempo dei magnifici Bronzi di Riace dalla sala loro dedicata.

Il rituale taglio del nastro è stato preceduto da un partecipato momento divulgativo durante il quale i relatori hanno illustrato e spiegato le caratteristiche delle magnifiche opere esposte.

E’ intervenuta per l’occasione Irene Calabrò (Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Comunale) spiegando alla platea:

“E’ un momento importante, dobbiamo riaccendere le luci sulla nostra storia. Palazzo Piacentini si apre a nuovi orizzonti quella che è l’arte contemporanea, una mancanza espositiva e che si è fatta attendere in  città. Come reggina sono contenta nel tempio dell’arte in cui tutti i cittadini si identificano sia presente una mostra dedicata a Umberto Boccioni cui Reggio ha dato i natali. Ringrazio la professoressa Marisa Cagliostro, voglio sottolineare la valenza di una persona che ha ricoperto ai un ruolo fondamentale di docente presso l’università Mediterranea, ed allo stesso tempo si spende costantemente per il nostro territorio, senza mai risparmiarsi”.

Ha fatto gli onori di casa il direttore del MuseoCarmelo Malacrino sottolineando come piazza Paolo Orsi si contamina sempre più di cultura e tradizione.

La professoressa Marisa Cagliostoro (curatrice della mostra) ha evidenziato durante il suo appassionato intervento:

“Si presenta un nuovo omaggio a Umberto Boccioni, a distanza di quindici anni dall’ultima occasione espositiva, proprio nella città dove è nato. L’occasione si offre a giovani studenti e studiosi e ai visitatori tutti del nostro grande Museo, perché possano godere di piccoli brani della sua opera originale, per meglio comprenderne l’importanza nella storiografia artistica contemporanea e il suo personale contributo al sorgere e formarsi del Movimento Futurista, a fianco dei suoi maggiori esponenti, firmatari del primo Manifesto di Marinetti nel 1909, con Balla, Severini, Russolo e altri contemporanei e proseliti. Ci auguriamo – ha continuato – che questa nostra proposta espositiva sia utile non solo per riportare alla memoria una delle personalità di maggiore rilievo mondiale dell’arte contemporanea, che ha portato il nome di Reggio Calabria nei maggiori musei del mondo, ma anche per sanare la “dimenticanza” di commemorare, nel 2016, il Centenario della morte di Boccioni. Vorremmo che questa mostra segnasse l’inizio di un rinnovato interesse per la storia della città di Reggio in quegli anni e per il ruolo nazionale del gruppo dei futuristi reggini. La speranza è che alla lunga possa rimanere qualcosa di stabile, magari un itinerario con tutti i pittori vicini al futurismo”.

La direttrice del Polo Museale della Calabria, Antonella Cucciniello ha commentato entusiasta:

“I musei della Calabria fanno squadra, consapevoli del lavoro di traino che svolge il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Siamo ben lieti di collaborare a questa iniziativa e a tutte quelle che il direttore Malacrino intende mettere in campo in sinergia, per valorizzare lo straordinario ma anche ancora poco conosciuto patrimonio culturale nella regione. La collezione delle opere qui presentate, attualmente in deposito presso la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza – ha continuato – rappresenta un unicum, nella produzione grafica di Boccioni, per comprendere la fase giovanile dell’artista. Ci auguriamo che questa mostra possa preludere all’acquisizione dei disegni al patrimonio dello Stato”.

Saranno esposte cinque opere grafiche della Collezione Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona (precedentemente della Collezione Winston Malbin) attualmente in deposito presso la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza, per un approfondimento critico artistico della produzione grafica di Boccioni ai primi del Novecento.

Arricchisce ulteriormente l’interessante esposizione, la scultura in bronzo Sviluppo di una bottiglia nello spazio, anch’essa della Collezione Bilotti, ideata nel 1912. Dopo la morte di Boccioni e varie vicissitudini, il gesso originale fu fortunosamente recuperato da una discarica milanese, in pezzi colorati di rosso minio, e ricostruito, per poi dare seguito ad alcune riproduzioni che si trovano in prestigiosi musei e collezioni private.

Un motivo in più per tutta la cittadinanza ed i turisti per visitare il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

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