Reggio, “rispunta” il Mediterranean Life. Falduto: “Basta bugie”. Malara e Versace: “Documentazione carente”
Massimo Ripepi incalza: "E' il progetto del secolo, basta passi indietro. Amministrazione stipuli al più presto l'accordo di programma"
15 Ottobre 2024 - 11:07 | di Pasquale Romano

Il progetto del Mediterranean Life torna al centro del dibattito e all’interno di Palazzo San Giorgio. Ad inizio luglio l’ultimo sussulto, con la dura presa di posizione da parte dell’imprenditore reggino Pino Falduto: “Da Falcomatà solo promesse e silenzio. Il Comune è diventato il luogo privilegiato per ricevere società private”, la sintesi delle parole di Falduto, che nei giorni scorsi è tornato sull’argomento, affermando di non voler procedere con le carte bollate per il sentimento d’affetto nei confronti della città.
La seduta di Commissione Controllo e Garanzia presieduta dal consigliere Massimo Ripepi ha visto la presenza, oltre che dello stesso Falduto, anche dell’assessore all’urbanistica Paolo Malara e di vari esponenti sia di maggioranza che di minoranza.
“L’opera è stata presentata al Comune svariati anni fa, sottoposta all’esame della Commissione assetto del territorio passando per il consiglio comunale definendola di interesse pubblico e strategico, mancava il passaggio dell’accordo di programma, che può essere richiesto solo dal sindaco o dal governatore. La massima assise della città si è espressa sul Mediterranean Life, maggioranza e opposizione sono d’accordo nel definirla l’opera del secolo. 6500 posti di lavoro, un’opera di vocazione turistica”, ha esordito Massimo Ripepi.
“Il Mediterranean Life è un’opera importante -le parole dell’assessore Malara- avere presente in commissione l’imprenditore Falduto è sicuramente un modo per avviare un dialogo. Studiando la documentazione ho notato che le analisi vanno approfondite. Abbiamo solamente 5 tabelle, il progetto deve essere regolato a norma di legge dal punto di vista urbanistico.
La politica deve avere una parte attiva, non può dire semplicemente si o no, vanno capiti gli impatti. C’è una carenza di relazione, che dipende da entrambe le parti. Se non si trova un punto di incontro, non si andrà avanti”, il punto di vista dell’assessore comunale.
Una seduta di commissione pacata e che è riuscita finalmente ad entrare nei temi in oggetto, ha visto però le solite scintille in alcuni momenti. L’avvio dell’intervento da parte del vice sindaco metropolitano Carmelo Versace (“Non c’è mai stato nessun parere positivo nelle carte”) ha visto la reazione scomposta da parte di Falduto: “Sai leggere o no? Forse sei rimasto alle scuole elementari. Non c’è nessun parere negativo nelle carte” la reazione fuori dalle righe dell’imprenditore reggino, che poi in tre circostanze si è scusato per le parole, confermando cosi di avere il ‘carattere fumantino’ già tratteggiato dal sindaco Falcomatà.
Il consigliere di maggioranza, e collega del gruppo Red, Filippo Burrone ha evidenziato di essere ‘indignato’ per le parole di Falduto rivolte a Versace, con il sindaco metropolitano che ha anticipato di rivolgersi ‘nelle sedi opportune per le offese ricevute’.
Tornando al Mediterranean Life, Falduto ha ribattuto.
“Se uno parla di carte, deve essere corretto. Non c’è nessun parere negativo. Noi siamo una famiglia che lavora da sempre in questa città, insieme a due gruppi importanti siamo riusciti a presentare questo progetto seguendo sempre la legge e quanto previsto.
All’interno del nostro centro commerciale ospitiamo le più grosse aziende della grande distribuzione. Abbiamo acquistato un territorio abbandonato, il nostro progetto va a rendere fruibile un tratto di costa non completamente fruibile o realizzabile.
Questo progetto deve essere trattato alla luce del sole, non è un progetto speculativo. Il consiglio comunale si è espresso deliberando di andare avanti con l’accordo di programma. Dopo l’insediamento della nuova giunta con figure tecniche che conosco e stimo come Costantino e Malara, ho mandato nuova lettera chiedendo incontro.
Se io scrivo al sindaco Falcomatà, lui ha il dovere di rispondere, siamo una realtà, non dei ciarlatani. Abbiamo incontro con fondi di investimento che erano pronti a investire, l’operazione è importante. Non voglio combattere contro il comune, stiamo aspettando che ci convocate”, ha concluso Falduto.
L’assessore comunale Paolo Malara ha esordito specificando che la conferenza preliminare dei servizi “non serve per dare pareri positivi o negativi, ma solo per evidenziare se le carte vanno bene o no. Falduto deve capire che per andare avanti deve rapportarsi con il comune, ma non è che uno si alza la mattina e fa quello che vuole, il territorio lo gestisce il comune. Valutiamo se questo progetto si sostiene dal punto di vista economico e finanziario, tutti insieme, con un rapporto sinergico.
Manca fattibilità tecnica ed economica, invece si dice solo “mi piace o non mi piace”. Se si parla solo di immagini accattivanti e basta, il progetto non andrà mai avanti. Lo decido io, come amministrazione comunale, dove fare i grattacieli, la palla è mia. La conferenza dei servizi ha detto che non ci sono ancora gli elementi per andare avanti nella valutazione. È un progetto così complesso che ha bisogno di una discussione approfondita”.
Il presidente di commissione Ripepi ha detto di non voler più sentire parlare di conferenza dei servizi e ha messo all’angolo l’amministrazione comunale.
“Deve dire quando convocherà l’accordo di programma e perchè non è stato ancora convocato in due anni. Non possiamo fare 10 passi indietro, il consiglio comunale si è già espresso, il discorso è chiuso. All’assessore Malara dico che bisogna convocare l’accordo di programma. Brunetti aveva detto mesi fa che lo avrebbe convocato al più presto, ma così non è stato”.
I consiglieri di minoranza Angela Marcianò e Armando Neri hanno espresso chiaramente il loro parere favorevole rispetto all’importante progetto, l’esponente della Lega si è rivolto direttamente all’assessore Malara. “Voglio essere certo che non ci sia nessun tipo di preclusione politica da parte della giunta. Noi abbiamo il dovere di supportare questo importante progetto”, le parole di Neri con la pronta risposta dell’assessore Malara. “Dal mio punto di vista, siamo tutti d’accordo per linee generali, ma rendiamolo fattibile, capiamo come andare avanti. Non servono muri”.
In chiusura di seduta, il capogruppo di Forza Italia Federico Milia ha affermato che la contrarietà dell’amministrazione comunale al profetto si sta palesando nei fatti, con l’ostruzionismo negli uffici tecnici. Lo stesso Milia ha auspicato in tempi brevi la convocazione di un tavolo tecnico, così da verificare la reale volontà dell’amministrazione e avere la possibilità di discutere di tutti i dettagli nelle sedi opportune.
