Calderone a Reggio per il vertice su sicurezza e lavoro: ‘Lo Stato c’è, daremo una risposta immediata’
Dopo la strage di Amendolara, la Ministra Calderone annuncia da Reggio ispezioni straordinarie in estate e tutele per chi denuncia il caporalato
05 Giugno 2026 - 18:09 | di Eva Curatola

All’indomani della sconvolgente tragedia di Amendolara, dove quattro giovani braccianti agricoli sono stati brutalmente uccisi e bruciati vivi all’interno di un minivan, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, è intervenuta oggi a Reggio Calabria. Presso la Prefettura si è svolto un vertice istituzionale d’urgenza sulla sicurezza e sul contrasto allo sfruttamento lavorativo, volto a coordinare una risposta ferma e immediata da parte dello Stato.
Al termine del tavolo – a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, gli assessori regionali al Lavoro e all’Agricoltura, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e i vertici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – la Ministra ha rilasciato importanti dichiarazioni alla stampa locale per illustrare la strategia del governo.
Parola d’ordine: Sinergia istituzionale e controllo del territorio
La Ministra ha aperto il suo intervento sottolineando l’importanza di un’azione coordinata e compatta tra tutte le forze in campo per eradicare la piaga del caporalato.
“La riunione ha contribuito a rafforzare la sinergia già esistente tra tutte le autorità e soprattutto tutti coloro i quali hanno competenze in materia di lavoro e in materia di vigilanza sul lavoro. La sinergia è il tema per noi importante perché vuol dire lavorare meglio, essere più efficaci e soprattutto avere una immediata risposta anche in termini di schieramento delle nostre forze sul territorio.”
Calderone ha espresso massima fiducia nell’operato della Procura di Castrovillari e delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini sulla strage, confermando che il Ministero metterà a disposizione degli inquirenti tutta la propria capacità ispettiva.
Al via il piano d’azione: Ispezioni straordinarie per tutta l’estate
Per rispondere concretamente all’emergenza nei campi, il governo ha annunciato una stretta stringente sui controlli a partire dalle prossime settimane:
- Nuova campagna ispettiva: Dalla metà di giugno e per tutta l’estate partirà un piano straordinario di controlli aggiuntivi su tutto il territorio nazionale nel comparto agricolo.
- Potenziamento del personale: Aumentato il numero degli ispettori del lavoro e dei Carabinieri del Comando Tutela del Lavoro.
- Analisi avanzata dei dati: Maggiore qualificazione dell’attività ispettiva grazie all’incrocio e alla condivisione delle banche dati tra le forze ispettive, per mirare con più precisione gli interventi sul territorio.
La Ministra ci ha tenuto a fare una distinzione fondamentale per tutelare il tessuto sano produttivo: «Bisogna fare molta attenzione a non criminalizzare invece quelli che sono i tanti imprenditori agricoli onesti che operano correttamente. Il nostro obiettivo è proprio consentire loro di ribadire la propria scelta di qualità, contrastando con ancora più incisività lo sfruttamento».
Il “Modello Denuncia”: L’Articolo 18-ter a tutela dei lavoratori
Un passaggio chiave della conferenza ha riguardato gli strumenti normativi per scardinare l’omertà e la paura che spesso circondano il caporalato. Calderone ha fatto appello ai media affinché si diffonda la conoscenza dell’articolo 18-ter del Decreto Legge 145 del 2024, una norma pensata proprio per proteggere chi trova il coraggio di denunciare i propri sfruttatori.
Per chi denuncia e si affida allo Stato sono previsti tre pilastri di tutela:
- Permesso di soggiorno regolare per motivi di lavoro.
- Sostegno economico immediato attraverso l’erogazione dell’Assegno di Inclusione (ADI).
- Inserimento in percorsi di accompagnamento e reinserimento nel mercato del lavoro regolare.
“Se ci volete aiutare diffondete il 18-ter perché è importante che giunga a tutti quanti la conoscenza del fatto che gli strumenti ci sono, noi li stiamo mettendo in campo.”
Alloggi dignitosi e salario giusto: Interventi sulle cause strutturali
Infine, la titolare del dicastero del Lavoro ha toccato due nodi cruciali storicamente legati alle dinamiche del caporalato: la piaga dell’emergenza abitativa e la questione salariale.
- Riqualificazione dei beni immobili: È emersa la volontà di utilizzare fondi specifici (già oggetto di progetti in Calabria) per consentire alle aziende di riqualificare il patrimonio edilizio insistente sui fondi agricoli. L’obiettivo è offrire alloggi regolari ed evitare che la carenza abitativa spinga i lavoratori a subire il potere coercitivo dei caporali.
- Decreto Primo Maggio e flussi regolari: Richiamando il recente provvedimento, la Ministra ha ribadito l’introduzione del principio del salario giusto e l’investimento sulla buona contrattazione. Parallelamente, le modifiche ai decreti flussi mirano ad accorciare i tempi e ad agevolare i canali di ingresso in Italia, subordinandoli però a percorsi di formazione certificati nei paesi d’origine.
“Noi siamo contro lo sfruttamento e siamo per la legalità”, ha concluso la Ministra, ribadendo la centralità degli investimenti strutturali sulla sicurezza e sulla dignità del lavoro.
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