Lazzaro in lutto per la scomparsa di ‘Don Nino’, fondatore dello storico Hotel Ristorante Paradiso
Addio a Nicodemo Domenico Branca, cavaliere del lavoro e commendatore. Aveva 91 anni
13 Aprile 2026 - 18:18 | di Redazione

Lazzaro e l’intero territorio reggino piangono la scomparsa di Nicodemo Domenico Branca, conosciuto da tutti come Don Nino, storico imprenditore e fondatore dell’Hotel Ristorante Paradiso di Capo d’Armi, a Lazzaro, nel comune di Motta San Giovanni.
La sua morte ha colpito profondamente familiari, amici, clienti e quanti nel corso degli anni hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Branca è stato una figura di riferimento nel settore turistico, alberghiero, della ristorazione e dei ricevimenti, portando avanti insieme alla compianta moglie Maria Pansera, fin dagli anni sessanta, un’attività diventata punto di riferimento per l’intera provincia di Reggio Calabria.
Nel suo lungo percorso imprenditoriale, Don Nino ha legato il proprio nome a una realtà storica del territorio, distinguendosi per il suo lavoro e per il contributo dato allo sviluppo dell’accoglienza e della ristorazione nell’area reggina. A testimonianza del suo impegno, gli erano stati conferiti anche i titoli di Cavaliere e Commendatore del Lavoro e della Repubblica Italiana.
A ricordarlo con parole cariche di affetto e commozione è il nipote Salvatore Friscia, che in un lungo messaggio ha tracciato il ritratto di un uomo profondamente amato dalla sua famiglia e stimato da un’intera comunità.
“Nonno lasci un vuoto incolmabile. Eri una persona eccezionale, stimata, ammirata e benvoluta da tutti”, scrive il nipote, che ripercorre i ricordi di una vita condivisa tra affetto familiare e insegnamenti quotidiani.

Un legame forte, costruito negli anni, fatto di momenti semplici e preziosi: le giornate insieme, i racconti, le faccende da sbrigare fianco a fianco, le lunghe conversazioni nel ristorante, in quello che per tanti era il suo angolo abituale.
Nel ricordo del nipote emerge il profilo di un uomo capace di lasciare un segno profondo non solo nella sua famiglia, ma anche in chiunque lo abbia incontrato nel proprio cammino. “Eri un’istituzione”, scrive ancora Salvatore Friscia, sottolineando quanto Don Nino fosse conosciuto, salutato e rispettato da tutti.

Parole che restituiscono l’immagine di un imprenditore storico, ma anche quella di un uomo che ha costruito relazioni vere e durature. Un lascito umano, prima ancora che professionale, che oggi viene ricordato con commozione da chi ha condiviso con lui una parte di strada.
Nel messaggio affidato al ricordo, il nipote lega la scomparsa del nonno anche a una dimensione di fede e speranza, raccontando un rapporto profondo, fatto di ascolto, amore e continuità ideale. Un dolore forte, ma accompagnato dalla convinzione che il suo esempio continuerà a vivere nei gesti, nei valori e nei ricordi lasciati a chi gli è stato vicino.
Particolarmente toccante anche il riferimento al ricongiungimento con la moglie Maria, scomparsa esattamente cinque anni fa. Un passaggio che chiude simbolicamente una lunga storia di vita condivisa, personale e imprenditoriale, che ha accompagnato per decenni il territorio di Lazzaro e non solo.
Intanto, la famiglia ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno manifestato vicinanza e cordoglio in questi giorni, sottolineando i tantissimi messaggi ricevuti, segno evidente dell’affetto e della stima che Don Nino era riuscito a costruire nel tempo.
La messa dell’ottava sarà celebrata lunedì 20 aprile alle ore 18:00 presso la Chiesa di Lazzaro.

La redazione di CityNow si stringe attorno al dolore della famiglia.
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