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Mozione di sfiducia a Platì, la lettera di una cittadina: ‘Scelta incomprensibile a pochi giorni dal voto’

"Che senso ha presentare una mozione di sfiducia quando mancano meno di 60 giorni alle elezioni comunali? Quale beneficio per i residenti?". L'analisi di una cittadina


Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da una cittadina di Platì in merito alla mozione di sfiducia presentata nei confronti del sindaco facente funzioni Giovanni Sarica.

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“Leggendo l’articolo pubblicato su CityNow relativo alla mozione di sfiducia presentata nei confronti del sindaco facente funzioni di Platì, Giovanni Sarica, la prima reazione è stata di incredulità.

Per un attimo si è pensato quasi a uno scherzo. Ma la realtà è ben diversa e, soprattutto, impone una riflessione seria sulle modalità e sulle tempistiche di questa iniziativa politica.

Dall’articolo si apprende che è stata formalmente protocollata una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco facente funzioni, sostenuta anche da alcuni consiglieri di maggioranza, in un contesto descritto come di “grave frattura istituzionale” e “paralisi amministrativa”.

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Ed è proprio da qui che nasce una domanda semplice ma fondamentale: che senso ha presentare oggi una mozione di sfiducia contro un sindaco facente funzioni, entrato in carica non per una diretta investitura politica ma a seguito della decadenza del precedente sindaco Sergi, quando mancano meno di 60 giorni alle elezioni comunali?

La mozione di sfiducia è uno strumento politico importante, che comporta conseguenze rilevanti per l’ente. Proprio per questo dovrebbe rispondere a una logica chiara, a una visione precisa, a un obiettivo concreto nell’interesse della comunità. In questo caso, invece, risulta difficile coglierne l’utilità reale, soprattutto a poche settimane dal ritorno alle urne.

Quale beneficio concreto porterebbe ai cittadini di Platì un’iniziativa di questo tipo in una fase così avanzata della consiliatura?

È una domanda che molti cittadini, probabilmente, si stanno ponendo.

Tra i firmatari, inoltre, ci si rivolge direttamente al consigliere Leonardo, rispetto al quale nasce un ulteriore interrogativo: quale contributo politico e amministrativo è stato offerto alla comunità nel corso di questi cinque anni?

I cittadini hanno il diritto di conoscere il lavoro svolto dai propri rappresentanti: le proposte avanzate, le mozioni presentate, le iniziative portate avanti, le battaglie affrontate nell’interesse del paese.

È quindi legittimo chiedersi con quale credibilità oggi si scelga di promuovere un atto tanto forte quanto divisivo, proprio a ridosso di una tornata elettorale che restituirà ai cittadini la parola.

Platì merita serietà, coerenza e rispetto. Merita un confronto politico vero, trasparente e utile alla collettività, non iniziative che rischiano di apparire più come scontri di palazzo che come azioni concrete per il bene del paese”.

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