Musikanten  - Le incredibili hit del Natale

di Enzo Bollani - Il sangue di San Gennaro si è s

di Enzo Bollani – Il sangue di San Gennaro si è sciolto, la corsa ai regali si è sciolta e per poco non ci sciogliamo anche noi, perché l’Etna sta facendo del suo.
Come può uno scoglio arginare il mare?

Così, come si può aprire una frattura su un crinale, con tutta la cenere da respirare e la terra che continua a ballare, almeno dall’altra parte dello Stretto, da dove oggi medito sulla grandezza e generosità delle SIAE di tutto il mondo, quando arriva dicembre.
La generosità fantastica verso le canzoni di Natale, anche le più subdole, nate come quell’omone bianco e rosso, per scopo esclusivamente commerciale.

Pochi hanno presente che il buon Natale a Babbo fosse color verde Lega Nord, inizialmente, finché la Coca Cola non decise di puntare sul rosso, vincendo.
Perché il rosso emoziona.
La Ferrari è rossa, ma anche il conto corrente di molti, passate le feste.

Quello che non passa mai è l’incredibile successo di Mariah Carey, che prima o poi verrà ricordata solo per la sua hit natalizia, ma il vero quesito si chiama Bauli.
Non è David Bauli, ma quel bambino odioso e con accento nordico milanese tipico delle Pubblicita italiane, che fa la morale tra le righe, dicendo che a Natale si può fare di più.

L’hashtag ANatalePuoi impera da diversi natali, ormai.
Ha anche rotto i genitali, ma l’errore è dei genitori, che prestano i figli a canzoni con testi da omicidio plurimo neanche troppo premeditato.
Arrangiamenti alla Max Pezzali dei tempi migliori (in proporzione, ovviamente) e testi che incitano al potere, quando si è davanti a prodotti da centro commerciale, sono lo sfondo di ogni Santo Natale.

Decisamente peggio, comunque, se si punta sulle musiche di Michele Big Babol, o sui sottofondi da ascensore di Frank Sinatra.

Beh, come dice il milanese imbruttito, peraltro chiaramente foggiano o di zone non presenti sulle carte geografiche, prima dell’avvento dei navigatori, anche questo Natale, ce lo siamo tolti dalle palle.

Personalmente, preferirei cancellare solo certe campagne pubblicitarie e l’imbruttito stesso, modelli penosi e al ribasso, modelli più base del modello base.
Si può fare di più, con un bel lanciafiamme.
Rosso Natale, anche il fuoco che esce da lì.

Nota positiva: il ritorno di Melegatti, in ambiti commerciali, nei ranghi e scaffali dei supermercati.
Non ci restituirà Franca Valeri, forse. Ma non è detto, e sarebbe meglio sperare in uno stile come quello, ironico e puro, esatto opposto delle prediche fatte da canzoncine da tortura dell’ISIS, nel frattempo andato fuori moda.

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