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Nuova viabilità alla Mediterranea, Zimbalatti: ‘Ingegneria e Agraria più vicine. Ora percorsi pedonali’

Il rettore della Mediterranea commenta l’apertura della nuova arteria: “Un’opera importante per l’Ateneo e per tutta la città”. Tra i prossimi obiettivi anche collegamenti pedonali più agevoli

nuova strada mediterranea

Un collegamento atteso da tempo, destinato a migliorare l’accessibilità alla Cittadella universitaria di Reggio Calabria e ad avvicinare i Dipartimenti di Ingegneria e Agraria al resto della città.

È stata inaugurata ieri pomeriggio la nuova arteria stradale che collega viale della Libertà ai plessi universitari attraverso il prolungamento di via Zehender. L’opera si sviluppa per circa 500 metri e comprende anche la realizzazione di 140 nuovi posti auto a servizio dell’area di Ingegneria.

Soddisfatto il rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato il valore dell’intervento per l’intera comunità accademica.

Zimbalatti: “Un risultato atteso da tempo”

«È un risultato che la Mediterranea attendeva da tempo. Ingegneria e Agraria sono oggi più vicine», ha dichiarato il rettore. Zimbalatti ha ricordato le difficoltà che spesso accompagnano la realizzazione delle infrastrutture pubbliche, soprattutto nei territori del Mezzogiorno.

«È un’opera pubblica molto importante che ha richiesto grande impegno. Le opere pubbliche rappresentano sempre delle sfide nei nostri territori. Siamo riusciti a portare a compimento un’infrastruttura di straordinaria importanza per la nostra università e, posso dire, per tutta la città».

La nuova strada migliora l’accesso dal versante nord dell’Ateneo e rappresenta un’alternativa al percorso di via Vito Inferiore, con l’obiettivo di alleggerire il traffico e rendere più agevoli gli spostamenti verso i Dipartimenti.

«Questo lato nord del nostro Ateneo meritava una decisa miglioria. Speriamo che il lavoro sia gradito e, soprattutto, utile agli studenti, ai docenti, al personale amministrativo, ai visitatori e alle famiglie che animano quotidianamente la nostra università».

“La Mediterranea è una comunità viva”

Il rettore ha rivendicato anche il dinamismo dell’Ateneo e il ruolo che l’Università può svolgere nel processo di crescita di Reggio Calabria.

«Sottolineo il dinamismo della mia università e della mia comunità accademica, che è molto presente, molto viva e ha obiettivi chiari».

Sul percorso complessivo della città, invece, Zimbalatti ha preferito non entrare nel merito.

«Sulla velocità della città non sono io a parlare. Parlano altre persone, altre istituzioni e altre statistiche. Noi, come università, facciamo la nostra parte nell’ambito della città universitaria che sogniamo».

La nuova viabilità rappresenta infatti soltanto uno dei passaggi di una visione più ampia che riguarda il futuro assetto della Mediterranea.

«È una visione, una proiezione. Gli organi accademici sono molto impegnati e abbiamo grande entusiasmo nell’affrontare queste sfide, che riguardano il nostro assetto, la funzionalità e la struttura dell’Ateneo».

L’obiettivo, ha aggiunto il rettore, è quello di garantire «sempre maggiori servizi agli studenti, per il loro benessere e per la loro felicità all’interno dell’università».

nuova strada mediterranea ()

Il problema dell’accessibilità pedonale

Rimane però aperta una delle principali criticità della Cittadella universitaria: la difficoltà di raggiungere i plessi a piedi.

«Non dimentichiamo che ci sono ancora delle ferite aperte legate all’inaccessibilità pedonale dell’università», ha evidenziato Zimbalatti.

Il riferimento è soprattutto alla ripida salita che porta alla Mediterranea e che ogni giorno deve essere affrontata da studenti, lavoratori e visitatori.

«I pedoni fanno un vero e proprio Gran Premio della Montagna per raggiungere la nostra università. Solo grazie al servizio prestato da Atam viene garantito un regolare afflusso».

Da qui la richiesta di avviare un confronto con Palazzo San Giorgio per individuare nuove soluzioni.

«Ci aspettiamo di poter ragionare insieme all’amministrazione comunale per aprire dei percorsi pedonali che consentano, una volta per tutte, a tutti i cittadini di arrivare all’interno dell’università senza dover affrontare la fatica e il disagio della grande salita di via Universitaria».

nuova strada mediterranea ()

“Un investimento anche per i cittadini”

La nuova strada non sarà utile soltanto alla comunità universitaria, ma anche ai residenti delle zone vicine.

«Siamo contenti anche di questo. Noi non chiediamo nulla gratuitamente. Come università siamo abituati a dare e a fare tutto quello che rientra nelle nostre possibilità o che ci viene richiesto».

Zimbalatti ha ricordato che l’intervento, pur finanziato attraverso il Decreto Reggio, è stato gestito direttamente dall’Università.

«È un altro segnale nei confronti della città. Ci siamo preoccupati anche di restituire dignità ai concittadini che vivono nelle zone limitrofe all’Ateneo».

Il rettore ha infine ricordato l’impegno della Mediterranea nella cura degli spazi pubblici vicini alla Cittadella.

«La manutenzione del verde di tutto viale della Libertà è gestita da anni dall’Università. Sono piccoli ma dovuti contributi. Di contro, chiediamo che ognuno faccia il proprio compito».

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