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Tropea, paura in piazza: esplode contatore, tragedia sfiorata

Le OO.SS.: "Impianti obsoleti e lavoratori stremati da turni senza senso"

tropea esplosione

Ieri sera, intorno alle ore 22, nella centralissima Piazza Veneto di Tropea, in una serata di pieno passeggio, tra turisti e cittadini che affollavano le strade per godersi un momento di svago, si è sfiorata la tragedia. Un contatore Enel è letteralmente esploso a causa di un cortocircuito sull’impianto elettrico, proiettando fiamme e detriti a pochi centimetri da persone sedute ai tavoli dei locali.

Paura tra i presenti, nessun ferito per miracolo

Solo per un caso fortuito l’episodio non ha causato feriti gravi, ma il panico è stato totale. Immediato l’intervento dei tecnici Enel, che hanno prontamente messo in sicurezza l’area e gestito l’emergenza con professionalità e tempestività. A loro va il nostro plauso e ringraziamento.

La denuncia dei sindacati: “Impianti pericolosi, lavoratori allo stremo”

Tuttavia, come Organizzazioni Sindacali Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL della Calabria, non possiamo ignorare la gravità dell’accaduto e lanciare un ennesimo, accorato allarme. Da anni denunciamo pubblicamente lo stato di precarietà e vetustà di molti impianti elettrici nella nostra regione. È inaccettabile che un’infrastruttura così critica venga lasciata in uno stato tale da rappresentare un pericolo concreto per l’incolumità dei cittadini.

Critiche alla gestione aziendale: tagli, carenze, riorganizzazione inefficace

Questa situazione è figlia di una logica aziendale miope, che predilige i tagli, la riduzione del personale, l’aumento dei carichi di lavoro e una riorganizzazione che sta allontanando Enel dai territori. I lavoratori sono sottoposti a turni estenuanti, costretti a fare i conti con una cronica carenza di risorse e mezzi.

Sono stremati, ma continuano a garantire il servizio con spirito di sacrificio e responsabilità. Il tutto peggiorato dall’introduzione di orari di lavori amplificano le difficoltà organizzative. Non si può più continuare così.

La richiesta urgente: “Un piano straordinario per la Calabria”

Se questi sono i risultati – impianti che scoppiano e cittadini che rischiano la vita – allora abbiamo avuto pienamente ragione a contestare questa deriva organizzativa. Non si può garantire qualità del servizio e sicurezza dei cittadini scaricando tutto sulle spalle di lavoratrici e lavoratori, mentre i grandi azionisti continuano a registrare utili milionari.

Il video dell’esplosione, che in queste ore sta circolando sui social e tra i cittadini, è impressionante e lascia poco spazio all’immaginazione. Questa volta è andata bene, ma non possiamo affidarci alla fortuna.

Chiediamo con urgenza che Enel metta in campo un piano straordinario di investimenti in Calabria: per la manutenzione e il rinnovo degli impianti, per rafforzare l’organico, per restituire dignità al lavoro e sicurezza al territorio. È ora di voltare pagina

Segreterie Regionali Calabria
Filctem-Cgil  Flaei-Cisl  Uiltec-Uil
A. Mangano  A. Mallone  V. Celi

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