Impresa Redbull, Pilone Torre di Calabria tra numeri e curiositá: 'Evento unico e ricco di fascino'

Una nuova era per il Pilone Santa Trada. La societá: "Vogliamo che il Pilone diventi quel simbolo di rinascita e innovazione"

Il Pilone Santa Trada, imponente struttura che svetta su Villa San Giovanni, Costa Calabra, è pronto a diventare il palcoscenico di un evento straordinario. L’atleta estone Jaan Roose si appresta a compiere una traversata sullo Stretto di Messina su una slackline, un’impresa che non solo celebra l’abilità umana ma richiama anche l’antico fascino di una terra ricca di storia e miti.

La società proprietaria, Pilone Torre di Calabria, ha precisato a CityNow alcuni dettagli di questa straordinaria struttura dove si svolgerà l’evento e la sua visione per il futuro.

Reggio Calabria e Messina due antiche citta sulle sponde dello Stretto sin dall’antichità sono terre di miti e leggende, hanno sempre affascinato viaggiatori e storici. Da Scilla e Cariddi, mostri marini che dominavano le acque, nella mitologia greca che vedeva in questo stretto il passaggio tra i mondi, lo Stretto di Messina è un luogo dove storia e leggenda si intrecciano.

Il Pilone Santa Trada si erge come simbolo di questo passato millenario, pronto a scrivere un nuovo capitolo nella sua lunga storia grazie all’impresa di Jaan Roose.

La societá Pilone Torre di Calabria è stata contattata lo scorso anno (settembre/ottobre) dal Comune di Villa San Giovanni per incontrare gli organizzatori dell’evento. Sin dall’inizio gli organizzatori degli eventi straordinari sportivi della RedBull hanno avuto la consapevolezza che dovevano combinare tre sfide in una, 1° Lo Stretto, camminare sopra Scilla e Cariddi. 2° quella Logistica nel territorio prima del Faro (calabrese) e dopo in Faro (siciliano) tanto vicini e molto lontani, 3° la decisione di Jaan Roose di compiere la straordinaria impresa unica al Mondo.

“Fin da subito, c’è stata da parte dalla “Pilone Torre di Calabria” la massima disponibilità – dichiara la proprietà del pilone – Abbiamo capito immediatamente il potenziale di questa iniziativa non solo come una pubblicità positiva per l’area dello Stretto, ma anche come un’opportunità per valorizzare i Piloni”.

C’è, però, una nota che stona. Ancora una volta, un evento positivo che potrebbe portare un indotto non indifferente, in termini di visibilità e quindi turismo, rischia di passare inosservato nella costa Calabra a causa della poca rilevanza mediatica del territorio riservata all’impresa.

Quello che ci rammarica è l’indifferente collaborazione da parte del Comune di Villa San Giovanni con la Società Pilone Torre di Calabria, in alcuni incontri con la stampa non è stata invitata e tanto meno è stata citata dalla Stampa. Probabilmente sarà perché la struttura appartiene ad una Società privata.

È giusto chiedersi, se avessimo detto di No all’evento?

Una pessima pubblicità visto l’arrivo non solo di RedBull e di tutta l’equipe per l’impresa, ma anche per la stampa nazionale e internazionale che segue l’evento da vicino. Impossibile non avere l’amaro in bocca se si pensa, poi, a tutto il “rumore” fatto invece sul fronte messinese, che sarà “solamente” il punto di arrivo di Roose.

Numeri e curiosità: il Pilone come attrazione turistica

L’impresa di Jaan Roose sarà quella di percorrere per l’esattezza 3,680 km, ovvero lo spazio che intercorre tra i due piloni. Una sfida unica che mostrerà al mondo le meraviglie dello Stretto.

Il Pilone di Santa Trada, con i suoi 400m di altezza dal livello del mare, è quasi il doppio rispetto al Pilone di Torre Faro (233m compreso il basamento). Un monumento di ingegneria e un simbolo di eccellenza strutturale, infatti la struttura in ferro è perfettamente uguale sia il pilone di Punta Faro che quello di Santa Trada, un unico progetto per “2 Gemelli”. La differenza è la posizione altimetrica.

La visione della proprietà per il Pilone Santa Trada va oltre l’evento imminente. Acquistato privatamente nel 2009/2010, ha sempre avuto in mente un progetto di riqualificazione di archeologia industriale.

“Quando è stato costruito, il Pilone ha ricevuto premi di ingegneria industriale e ha stabilito numerosi primati – ha spiegato la societá – È la torre più alta d’Italia scalabile a piedi, e vedere questa struttura abbandonata era per me inaccettabile”.

Da qui la forte volontà di farne un progetto di vita, è un sogno che rischia di avverarsi.

“Vogliamo promuovere un turismo sostenibile e far conoscere le bellezze della nostra regione al mondo intero – ha aggiunto. Questo evento non è solo un’attrazione sportiva, ma un modo per mostrare le potenzialità inespresse della nostra terra”.

Una nuova era per il Pilone Santa Trada

L’acquisto del Pilone Santa Trada non è stato un gesto folle, ma una decisione ponderata da parte di un tecnico con una visione chiara. La societá ha sempre creduto nella possibilità di trasformare questa struttura in un polo di attrazione internazionale.

“Il nostro obiettivo è cambiare la sofferente mediocrità che spesso, purtroppo, caratterizza i nostri luoghi. Vogliamo che il Pilone diventi quel simbolo di rinascita e innovazione”, ha tutto il potenziale per essere quell’elemento straordinario che possa avviare una futuristica visione dell’intera area dello stretto, rivendicando il glorioso passato del Centro del Mediterraneo.

Mentre l’attesa per l’impresa di Jaan Roose cresce, con essa si rinnova l’entusiasmo per le potenzialità future del Pilone Santa Trada. Grazie alla passione e alla visione della proprietà, l’iconica torre a “guardia” del fronte reggino dello Stretto, potrebbe vivere una nuova era di splendore e riconoscimento internazionale.