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Playoff, gara 1 da brividi: Donati firma la vittoria della Dierre al termine dell’overtime

“Il nostro avversario arriverà molto arrabbiato perché giustamente perdere in quel modo brucia, posso immaginare”

Elias Dierre

Che partita. Se l’esordio nei playoff è questo, prepariamoci a una serie infuocata. Al PalaDavolos, la Dierre Basketball Reggio Calabria ha ottenuto una vittoria pesantissima, firmata dal suo matchwinner Elias Donati, capace di replicare la magia di Derek Fisher a 0.4 secondi e regalare ai suoi il primo successo della serie.

Un finale al cardiopalma, un tempo supplementare e un canestro sulla sirena che hanno fatto esplodere il piccolo gioiello della Dierre in trasferta. Il verdetto del campo parla chiaro: Gara 1 va a Reggio, ma il prezzo pagato in termini di nervi e fatica è altissimo.Giovedì alle ore 21, non c’è tempo.
Si giocherà al Palalumaka, una gara due infuocata.

A raccontare l’incredibile epilogo è lo stesso Elias Donati, eroe di serata, che descrive la sofferenza e la gioia di una partita che sembrava perduta e poi ritrovata più volte.
Che gara è stata? Una gara molto difficile, intensa, fisica”, esordisce Donati. “Una prima gara di play-off che sapevamo sarebbe andata in questo modo. Eh, avevamo la possibilità di vincere già la partita a fine quarto quarto – poi canestro loro da tre per andare supplementari”.

Quando tutto sembrava scivolare via, ecco la giocata che cambia l’inerzia della serie. Sull’ultima rimessa del doppio overtime, la palla è finita nelle mani giuste.
Per fortuna quella rimessa è venuta bene, è entrato il tiro”, racconta Donati con il fiato ancora corto. “Ma sarà una battaglia anche giovedì”.

Per la cronaca, l’appuntamento è fissato per giovedì alle ore 21 al PalaLumaka (indisponibile il PalaCalafiore), dove la Dierre giocherà il secondo atto di questa serie.Il canestro allo scadere è una gioia immensa, ma anche un assist per il riscatto degli avversari. Donati lo sa bene e lancia l’allarme spogliatoio: non c’è tempo per esaltarsi.
Il nostro avversario arriverà molto arrabbiato perché giustamente perdere in quel modo brucia, posso immaginare”, sottolinea il matchwinner.
L’appello ai compagni è chiaro: dimenticare subito l’impresa di Comiso.
Noi dovremmo restare concentrati, rimanere umili e non abbassare la concentrazione. Deve essere come fosse la prima partita. Far finta di non aver vinto, perché non abbiamo vinto nulla – e combattere fino alla fine, insomma”.

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