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Calabria, Senese (UIL): ‘Lavoro di qualità e riforma fiscale per lo sviluppo della regione’

"Il punto non è solo quanti posti di lavoro si creano, bensì che tipo di lavoro si crea" le parole della segretaria alla vigilia del congresso regionale della UIL

SENESE

Alla vigilia del Congresso regionale della UIL Calabria, in programma il 22 e il 23 giugno al Popilia Country Resort di Maierato (VV), la segretaria generale Mariaelena Senese ritorna sui dati diffusi dalla Banca d’Italia in merito allo stato di salute dell’economia calabrese. In particolare, sull’aumento del tasso di occupazione registrato.

“Il miglioramento del dato sull’occupazione ed è un fattore certamente positivo – spiega Senese -, ma il punto non è solo quanti posti di lavoro si creano, bensì che tipo di lavoro si crea”.

Occupazione, salari e lavoro povero

Senese ribadisce che l’obiettivo deve essere un’occupazione di qualità, stabile e ben retribuita, capace di contrastare la crescita del lavoro povero e di restituire potere d’acquisto ai salari:

“In una regione in cui il reddito disponibile pro capite resta inferiore di oltre un quarto rispetto alla media nazionale e in cui i prezzi crescono più che altrove, ogni aumento contrattuale rischia di essere eroso prima ancora di arrivare davvero nelle tasche dei lavoratori”.

Il nodo fiscale, infatti, infatti centrale nell’attenzione posta dalla UIL calabrese. In Calabria l’addizionale regionale IRPEF è all’1,73 per cento e le addizionali comunali hanno quasi ovunque raggiunto il massimo consentito. Perciò, per il sindacato, il tema è politico: se il fisco locale continua a sottrarre una parte consistente degli aumenti salariali, il recupero del potere d’acquisto resta incompleto. Per questo il sindacato rilancia la richiesta di una revisione del carico fiscale su salari e pensioni, soprattutto per i redditi più bassi.

ZES Unica, la Calabria resta ai margini

Nell’analisi di Senese c’è anche spazio per la lettura dei dati sulla ZES Unica per il Mezzogiorno. I numeri del Dipartimento per il Sud parlano chiaro: la Calabria pesa per appena il 5,1% delle pratiche complessive, con 64 autorizzazioni concesse, contro le 526 della Campania e le 385 della Puglia. Le due regioni insieme concentrano il 72,2 per cento del totale, con la Campania che supera di oltre otto volte il dato calabrese e la Puglia di circa sei volte.

“È un quadro – commenta la segretaria generale calabrese – che conferma come la ZES continui a premiare soprattutto le aree già più forti, mentre la Calabria resta ai margini di una leva che dovrebbe invece riequilibrare i territori”.

Questi e altri argomenti sull’attualità sociale ed economica della Calabria saranno al centro del dibattito promosso dalla UIL Calabria per il suo congresso regionale che vedrà la partecipazione del segretario generale della UIL nazionale Pierpaolo Bombardieri e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a conferma del rilievo politico e istituzionale dell’appuntamento.

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Il Congresso si svolgerà sul tema “Il lavoro cambia, i diritti restano. L’intelligenza artificiale al servizio delle persone”, un titolo scelto non a caso e che indica già l’orientamento politico del sindacato sull’innovazione digitale che stiamo attraversando.

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