Ponte sullo Stretto, Maiolo (Fdi): ‘Passaggio storico. E’ il momento del coraggio’
"Con l’approvazione CIPES, sono stati stanziati oltre 11 miliardi di euro, destinati non solo alla costruzione del ponte, ma anche all’ammodernamento delle reti stradali e ferroviarie a monte e a valle dell'opera", evidenzia Maiolo
11 Agosto 2025 - 17:47 | Comunicato Stampa

Ponte sullo Stretto, esprime soddisfazione dopo l’approvazione da parte del Cipess l’ing. Giuseppe Maiolo, responsabile Infrastrutture e Trasporti del coordinamento regionale di Fratelli d’Italia.
“L’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto da parte del CIPES rappresenta un passaggio storico, non solo per la Calabria e la Sicilia, ma per l’intero Mezzogiorno. Si tratta di un’opera strategica, attesa da decenni, che finalmente entra nella fase concreta di realizzazione, grazie alla determinazione del Governo Meloni e al lavoro coerente e puntuale del Ministro Salvini e del MIT.
Non parliamo soltanto di un ponte, ma di una vera infrastruttura di sistema: 3,2 chilometri di collegamento stabile che elimineranno il gap tra continente e Sicilia, restituendo centralità logistica, mobilità efficiente e nuove opportunità economiche all’intera area dello Stretto.
Con l’approvazione CIPES, sono stati stanziati oltre 11 miliardi di euro, destinati non solo alla costruzione del ponte, ma anche all’ammodernamento delle reti stradali e ferroviarie a monte e a valle dell’opera.
È quindi paradossale – e spiace dirlo – che mentre il Governo lavora con visione e responsabilità, ci siano ancora posizioni pregiudiziali e confuse, come quella espressa dalla sindaca di Villa San Giovanni, che ha dichiarato un “no a condizioni” alla costruzione del ponte. Ma cosa significa? Dire “no a condizioni” vuol dire dire no al lavoro, no allo sviluppo, no alla mobilità moderna. È un atteggiamento ideologico, che non tiene conto né della volontà popolare, né delle reali esigenze del territorio”, evidenzia Maiolo.
“Fratelli d’Italia in Calabria sostiene con convinzione quest’opera, perché crediamo nel futuro della nostra terra, nella capacità del Sud di essere protagonista e non periferia. Il Ponte è un simbolo concreto di questa visione: unire, crescere, andare avanti. Chi dice no, senza proporre alternative credibili, si assume la responsabilità di tenere il nostro territorio ancorato al passato. È il momento del coraggio, delle scelte, della concretezza. E noi ci siamo”, conclude Maiolo.
