‘Una via per Steeve’: la proposta di un reggino per onorare la memoria dell’imprenditore
"Non faceva turismo, lo personificava, con stile innato. Per i viaggiatori di ogni angolo del mondo, il suo nome era sinonimo di Reggio".
17 Giugno 2026 - 15:06 | Comunicato stampa

Pubblichiamo il ricordo e la proposta di un cittadino a seguito della scomparsa del noto imprenditore reggino Steeve Parisi:
“Ci sono notizie che lasciano un vuoto difficile da colmare, e la scomparsa di Steeve Parisi è una di queste. Chiunque si sia occupato di accoglienza, di turismo o semplicemente abbia incrociato il suo cammino a Reggio Calabria, oggi avverte un senso di smarrimento. Steeve non faceva semplicemente turismo a Reggio Calabria: lui personificava quel turismo esperienziale di cui tanti parlano nei convegni. Ma lo faceva a modo suo, con uno stile innato, un tono di voce sempre rassicurante e un’eleganza del tutto naturale. Per i viaggiatori di ogni angolo del mondo, il suo nome era diventato sinonimo di Reggio Calabria.
L’impegno per fare squadra sul territorio
“Ricordo ancora quando, anni fa, ero appena rientrato a Reggio, e Steeve, che era già un gigante nel settore dei B&B, si diede da fare per coinvolgere un gruppo di proprietari e provare a fare squadra. Non gli importava chi fosse l’ultimo arrivato o chi non fosse alla sua altezza: lui voleva unire le forze per il bene del territorio.
Mentre la politica e le istituzioni dibattono da anni su infrastrutture, investimenti e collegamenti che mancano, Steeve le risposte se le creava da solo. Mancavano i trasporti per far girare i turisti? Si era comprato un pulmino. Si era organizzato per accompagnarli ovunque, usando qualsiasi mezzo, rendendo le situazioni impervie come esperienze di valore, trasformando Reggio nel centro strategico da cui partire per scoprire l’Etna, le Eolie, lo Ionio, il Tirreno e i sentieri dell’Aspromonte. Riceveva chiamate a qualsiasi ora, da ogni fuso orario, e rispondeva a tutti sempre con quella gentilezza rara che faceva bene allo spirito.
La proposta di intitolazione vicino al Duomo
Ha dimostrato a tutti cosa significhi fare impresa con stile, senza mai cedere alla spocchia del businessman, ma conquistando le persone con le sue camicie solari e quegli occhi buoni, capaci di trasmettere fiducia al primo sguardo.
Per il turismo reggino la sua perdita è un colpo durissimo. In una città in cui ultimamente si distribuiscono premi e riconoscimenti per ogni minima cosa, credo che il minimo gesto di gratitudine sarebbe intitolargli la via dove sorge il suo B&B più famoso, proprio a fianco al Duomo. Sarebbe il giusto tributo a un uomo, a un imprenditore e a un cittadino che ha amato Reggio con tutto se stesso, con tutto il cuore; quel cuore generoso che, purtroppo, ieri si è fermato per sempre. Ma quello che ha costruito e l’esempio che ha lasciato mi auguro che resteranno. Buon viaggio, Steeve”.
di Fabio Bensaja
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