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Atletica reggina in strada, protesta a piazza Italia: ‘Servono risposte e impianti sicuri’ – FOTO

Senza interventi rapidi, l’atletica reggina rischia di fermarsi. E con lei, il futuro sportivo di molti ragazzi. La voce delle associazioni

protesta associazioni sportive atletica

Allenamenti simbolici nel cuore della città, bambini fermi per motivi di sicurezza e società costrette a scendere in strada tra le auto. Le associazioni di atletica di Reggio Calabria sono scese in piazza Italia, nel pomeriggio di ieri, per denunciare una situazione ormai insostenibile e chiedere risposte chiare sul futuro degli impianti sportivi cittadini.

Una protesta pacifica, ma visibile, pensata per portare all’attenzione della cittadinanza i disagi quotidiani vissuti da atleti, tecnici e famiglie.

L’Aquilone: “Assurdo scoprire dopo mesi che un campo è inagibile”

associazione polisportiva l'aquilone

Tra i primi a prendere la parola Pietro Pecora, presidente della polisportiva paralimpica L’Aquilone.

“I nostri atleti hanno disabilità intellettive e relazionali, siamo qui per il malcontento su come è stata gestita questa vicenda. Non è accettabile scoprire a gennaio che un campo concesso a maggio è inagibile. Significa che per mesi siamo stati lasciati in una struttura non sicura”.

Pecora chiede tempi certi e soluzioni immediate.

“I ragazzi hanno titoli italiani da difendere. Non possono restare fermi. Abbiamo ripreso ad allenarci al Cedir, ma non è una soluzione. Abbiamo un’atleta del lancio del peso che da maggio non si allena: dove dovrebbe farlo, in strada o a piazza Italia?”.

Il rischio è concreto.

“Ci sono associazioni che hanno perso decine di atleti. Chiediamo più attenzione per tutta la rete dell’atletica reggina”.

Atletica Brothers: “Cantieri senza tempi, ci alleniamo per strada”

lucia tramontana presidente atletica brothers

Lucia Tramontana, presidente dell’associazione Atletica Brothers, sottolinea il senso della manifestazione.

“Siamo in piazza per far vibrare i cuori della città e far conoscere le nostre problematiche. L’atletica è poco visibile e spesso resta ai margini”.

Sul campo CONI, i dubbi restano tutti.

“Il cantiere è aperto, ma non si capisce se i lavori procedano e quali siano i tempi. La consegna nel 2026 è irrealistica”.

Intanto anche il campo da baseball è stato chiuso per inagibilità.

“Questo ci costringe ad allenarci per strada. I più grandi al Cedir e sul viale Calabria. I più piccoli sono fermi: non possiamo metterli in mezzo alle macchine”.

Atletica Olimpus: “Allenamento simbolico in piazza”

Pasquale Latella vicepresidente Atletica Olimpus

Pasquale Latella, vicepresidente dell’Atletica Olimpus, parla di una scelta obbligata.

“È una protesta pacifica, insieme ai nostri tesserati e alle altre associazioni. L’obiettivo è non perdere i ragazzi e far conoscere i nostri disagi”.

Da qui l’idea dell’allenamento simbolico a Piazza Italia.

“I nostri bambini sono letteralmente in strada. Vogliamo sapere a che punto sono i lavori dell’impianto Aldo Penna. Prima si parlava di ripristino, poi di un impianto a otto corsie, ma non abbiamo visto nulla”.

Anche il progetto di riqualificazione del quartiere resta senza risposte.

“Ci era stato dato temporaneamente il campo da baseball, ora è chiuso. Oggi siamo senza alternative”.

Le richieste delle associazioni

protesta associazioni sportive atletica

Le associazioni chiedono trasparenza, tempi certi e soluzioni immediate. Senza interventi rapidi, l’atletica reggina rischia di fermarsi. E con lei, il futuro sportivo di molti ragazzi.

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