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Redel Viola, esordio amaro: a Brindisi arriva la prima sconfitta

Non bastano i 25 punti di Laquintana, decisiva la tripla di Di Ianni nel supplementare

brindisi viola

Inizia male l’avventura della Redel Viola nella nuova stagione di B Interregionale. Prima trasferta, in terra di Puglia a casa della Dinamo Brindisi, e prima sconfitta rimediata dagli uomini di coach Cadeo, apparsi ancora poco rodati e lucidi in questo inizio di campionato.

Una gara che ha avuto come miglior realizzatore (25 punti) il nuovo innesto neroarancio Laquintana, e che ha messo in evidenza individualità interessanti (bene anche Fiusco, Ani e il capitano Fernandez tra i reggini, con Clark regista affidabile) ma che ancora palesa qualche lacuna in attacco con momenti di scarsa lucidità e imprecisione, mentre la difesa non è più (o ancora) l’arma decisiva dello scorso anno. 

I brindisini, squadra giovane che punta ad una serena permanenza nella categoria, hanno avuto più “garra” e concretezza dalla prima palla a due, imponendo per larghi tratti i propri ritmi forsennati fatti di transizioni con una difesa arcigna a chiudere ogni spiffero dell’area piccola. Il pubblico del Palazumbo, educato ma generoso in questioni di decibel, ha saputo spingere i biancazzurri della Dinamo nei momenti cruciali della gara portando a casa due punti sudati e strameritati. 

La partita

Brindisi parte subito meglio grazie a Stankovic, Costabile e al capitano Pulli, che firmano il 7-2 iniziale approfittando della partenza lenta e imprecisa della Viola. A rimettere in carreggiata i neroarancio ci pensano Ani e soprattutto il nuovo innesto Laquintana, già protagonista offensivo, capaci di riportare la squadra in parità e poi anche in vantaggio. Il primo quarto, veloce e a tratti forsennato, si chiude sul 20-20.

Nella seconda frazione la Dinamo trova nuova linfa con Sapiega e Cisse, che guidano l’allungo fino al 31-23. La Viola prova a rispondere con due triple firmate prima da Ani e poi da Clark, ma l’inerzia resta nelle mani dei ragazzi di Cristofaro, trascinati anche da Greco e dal solito Jovanovic.

Al rientro dall’intervallo lungo Brindisi continua con intensità e transizioni veloci, ma ancora una volta emergono le individualità di Laquintana e dell’ottimo Fiusco, che riportano la Viola a contatto fino al -1 (50-49). La mossa di inserire il capitano Fernandez si rivela decisiva: con una penetrazione spettacolare chiusa con gioco da tre punti ribalta l’inerzia della gara e regala ai neroarancio il vantaggio sul 50-52 a fine terzo periodo.

Si riparte con l’ultimo quarto e il capitano in cabina di regia gioca col cronometro, fa girare palla e compagni di squadra. Fiusco continua a incidere positivamente con due canestri mentre Marini continua la sua lotta sotto canestro contro Di Ianni. Il tempo scorre e il punteggio resta fermo con i tentativi  delle due squadre dalla lunga che si infrangono sui ferri, fino alla bomba inaspettata di Marini. Cadeo getta nella mischia Clark, Cristofaro risponde con Cisse che entra e incide per i brindisini con una stoppata su Laquintana e il canestro del meno 2: 61-63. Il PalaZumbo si accende per un finale concitatissimo con le due squadre a un possesso di distanza. I neroarancio godono di un extra possesso grazie al rimbalzo offensivo di Marini, ma a sciuparlo è il capitano Fernandez che perde palla e consente il vantaggio in contropiede di Brindisi a pochi secondi dal termine: 66 a 65. 

È ancora Marini ad avere l’occasione di portare in vantaggio la Viola dalla lunetta, ma ne realizza solo uno sui due a disposizione per il 66-66 che porta le due squadre all’overtime. 

Nel supplementare l’atmosfera del PalaZumbo si fa assordante. A decidere l’inerzia della gara è la tripla di Di Ianni che porta Brindisi sul +4 e spezza definitivamente l’equilibrio. La Viola alza la difesa ma non basta: la Dinamo resta solida fino alla sirena e chiude con il successo 80-73.

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I neroarancio di coach Cadeo tornano a casa con una sconfitta che brucia, maturata nei dettagli e negli errori nei momenti cruciali. La sconfitta di Brindisi conferma che il cammino sarà lungo e complesso. Siamo solo all’inizio di un percorso che richiede lavoro per lo staff di coach Cadeo (che proprio nelle scorse ore ha sostituito Cotroneo con Rugolo), pazienza e tempo per amalgamare un gruppo totalmente rinnovato.

Ai neroarancio non resta adesso che la palestra e attendere il calore del pubblico del Palacalafiore per affrontare il prossimo avversario, la Virtus Molfetta.

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