La Reggina e Luca Gallo, primi contatti per trasformare il Granillo in un gioiello

Questa mattina il DG Andrea Gianni ha ospitato allo stadio alcuni professionisti del settore

Ambizioni altissime e che non riguardano solo ed esclusivamente il raggiungimento dei risultati sportivi. La Reggina pensa in grande ed è ben consapevole che per diventare una società di livello, anche e soprattutto l'aspetto strutturale diventa una componente essenziale.

L'acquisizione del centro sportivo S. Agata, i continui lavori di abbellimento e modernizzazione ne sono la prima testimonianza, ma il presidente Luca Gallo, in un vero gioiello, vuole trasformare l'Oreste Granillo, la casa della Reggina. Uno stadio all'avanguardia dal punto di vista tecnologico da mettere al servizio del tifoso, un impianto da vivere sette giorni su sette all'interno del quale andranno a svilupparsi anche attività commerciali, il museo amaranto, spazi per la ristorazione.

E le indiscrezioni che ci arrivano non sono altro che la conferma di progetti ed ambizioni che camminano di pari passo con i risultati che la squadra continua a conquistare sul campo. Visita importante questa mattina presso lo stadio Oreste Granillo, con il DG Andrea Gianni a fare da padrone di casa, al fianco di alcuni operatori del settore che si occupano di ristrutturazione degli stadi (si parla della società che ha costruito il Benito Stirpe di Frosinone). Primi approcci per capire come, in che modo e con quale investimento si può intervenire sullo stadio di viale Galileo Galilei al fine di trasformarlo in quello che da sempre il presidente Luca Gallo dichiara e cioè un gioiello all'avanguardia da consegnare alla città.