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Reggina: con il Gela è un triste e inutile pareggio

Mercoeldi si torna in campo per il recupero contro l'Enna

Luca Ferraro

Contro un Gela senza quattro titolari e alcuna motivazione, la Reggina non riesce ad andare oltre il pareggio. Uno 0-0 frutto di una prestazione piatta per lunghi tratti e che ha visto gli amaranto alzare i ritmi solo nei minuti finali. Per una compagine che aveva un solo risultato per continuare a sperare, troppo poco quanto visto nell’arco dell’intera partita. Adesso è veramente solo la matematica a tenere in vita la Reggina, la logica dice di fatto è veramente finita. Ennesimo bonus sprecato contro una compagine modesta. Mercoledi si torna in campo per il recupero contro l’Enna.

Primo Tempo

Per la sfida con il Gela mister Torrisi conferma l’undici che ha fatto bene in occasione delle ultime due trasferte. Quindi Lagonigro tra i pali, linea difensiva composta da Giuliodori a destra, Rosario Girasole e Domenico Girasole al centro, Distratto a sinistra. In mezzo al campo Laaribi e Fofana, poi i tre Edera, Mungo e Di Grazia dietro la punta Ferraro.

Dopo due minuti, bellissima azione tutta di prima fino a Di Grazia che, in area, dalla sinistra punta l’avversario e conclude, palla che sfiora il palo. Ci riprovano gli amaranto su angolo in due circostanze, senza però riuscire a creare pericoli. Al ventunesimo punizione a ridosso del limite dell’area di rigore, sul pallone Di Grazia, uno dei più attivi nella prima parte. Il suo tiro colpisce in pieno la barriera.

Reggina molto lenta nella manovra, ci prova ancora su angolo al minuto trentasei con Rosario Girasole che gira di testa, ma sul secondo palo non trova nessuno pronto a intervenire. Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Secondo tempo

Al sesto, durissimo scontro tra il numero sette del Gela Tuccio e Lagonigro. Ha la peggio l’estremo difensore amaranto che si rialza dopo l’intervento dei sanitari. Doppio cambio in casa Reggina con l’ingresso di Palumbo per Di Grazia e poi Sartore per Mungo. Al ventunesimo Ferraro si divora clamorosamente un gol solo davanti alla porta su cross di Sartore. Cerca la conclusione di prima, palla in curva. Due minuti più tardi tiro-cross di Fofana, para Colace. Entra anche Salandria per uno spento Fofana. Adesso la Reggina insiste, ci prova Sartore al volo dalla distanza, palla in angolo.

Altra opportunità sui piedi di Ferraro che su assist di Laaribi di testa, sottoporta, anticipa anche Rosario Girasole e manda fuori di poco. Solo quindici minuti alla fine. A cinque dalla conclusione dentro anche Ragusa, dopo qualche minuto anche Guida. Una infinità di calci d’angolo senza che abbiano portato a nulla, finisce tristemente 0-0.

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