Reggina: Inzaghi studia Cannavaro. In attacco si torna al falso nove

Undici punti di differenza tra le due squadre. Gli amaranto adesso fanno paura, ma il valore dei giallorossi è ben altro

Reggina Allenamento S Agata Filippo Inzaghi

I numeri contano ma guai a fidarsi solo di quelli nel momento in cui si scende in campo. Oggi per esempio tra la Reggina ed il Benevento c’è grande differenza guardando la classifica, ma mister Inzaghi fa bene a non fidarsi di un avversario in ritardo ma forte, costruito per vincere e che spera dopo l’exploit di Ferrara contro la Spal di iniziare la sua scalata verso la parte più alta della graduatoria. In più, grazie alla sosta, il tecnico Cannavaro ha avuto la possibilità di recuperare calciatori importanti in mezzo al campo, su tutti Acampora e Viviani.

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Si torna allo schieramento classico

La Reggina dovrà assumere l’atteggiamento giusto sin da subito ed è anche su questo aspetto che si sta lavorando, un momento di deconcentrazione potrebbe costare caro, anche perché di fronte c’è tanta qualità e calciatori esperti che possono colpire in qualsiasi momento. E’ molto probabile che il tecnico amaranto, prendendo spunto da quanto accaduto nella prima frazione di Venezia, torni al solito schieramento, con Menez e Di Chiara subito nell’undici iniziale, mentre sia al centro della difesa che sulla mediana sembrano ormai segnate le gerarchie. Ci sono comunque ancora cinque giorni a disposizione per valutare in maniera attenta ogni scelta, anche perché chi subentra sta dimostrando di esserci e di poter fornire un contributo significativo. In attacco si tornerà come detto al falso nove, ma allo stesso tempo si spera di avere almeno in panchina Santander, in fase di recupero. Nel frattempo registriamo la buona risposta dei tifosi dopo il primo giorno di prevendita.

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