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Reggina, Martino: ‘Il futuro? Mi viene da dire: se non ora, quando? Su Cannizzaro…’

"Nessuno può obbligare il proprietario di un bene a cederlo, ma farlo riflettere si"

Gabriele Martino Reggina

Ospite di “Mezzogiorno Amaranto” in onda su RadioVideotouring l’ex direttore sportivo della Reggina Gabriele Martino parla anche di futuro: “Il futuro? Mi viene da dire: se non ora, quando? E’ assolutamente adesso il momento opportuno. Servono cambiamenti, sono necessari, lavorare subito per programmare il futuro, fare in modo che la Reggina esca immediatamente dall’inferno del dilettantismo nel quale c’è da troppo tempo, fermo restando che nessuno può obbligare il proprietario di un bene a cederlo, ma farlo riflettere si. Negli anni non ha dimostrato grandi capacità calcistiche, in tre stagioni sono stati tesserati quasi cento calciatori, magari questo è uno degli errori.

A proposito sempre di futuro, il mio amico Pippo Bonanno in sede di presentazione del nuovo allenatore, ha parlato di un contratto fino al giugno del 2026, seguito anche da comunicato. Torrisi invece ha parlato di contratto anche per la prossima stagione. O l’allenatore non ha letto il suo contratto, oppure la società ha sottaciuto a voi giornalisti e ai tifosi la prosecuzione del rapporto. Io spero che la Reggina si sia limitata a fare quello che c’era scritto sul comunicato.

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L’attuale silenzio? Difficile poterlo interpretare. La Reggina deve rinascere e deve farlo con una nuova classe dirigente. I reggini presenti nel club si sono impegnati tantissimo, avrebbero dato anche di tasca propria pur di vederla vincere, ma in tre anni non ci sono riusciti. Per il nuovo sindaco Cannizzaro, al quale rivolgo i migliori auguri, è un problema da risolvere, bisogna trovare delle soluzioni. Ha detto a tutti che interverrà, sostenendo di avere le idee chiare su dove, come e con chi intervenire. Diamogli fiducia, aspettando la soluzione al problema.

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La Reggina ha blasone, storia e può riscuotere interesse, ma quella attuale si trova tra i dilettanti e non mi pare che in questi tre anni l’immagine della società sia stata migliorata. Non dimentichiamoci dei disagi a livello economico degli ultimi tempi. Rispetto tuti gli amici della Reggina anche se loro la pensano diversamente, ma c’è bisogno di altro come esperienze, competenze. Non si può offendere nessuno se diciamo che è mancata a questo gruppo dirigenziale l’esperienza sotto tutti i punti di vista“.

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