Praticò: ‘Vi spiego la mia rabbia. Ai veri reggini chiedo affetto’
06 Febbraio 2017 - 18:34 | di Pasquale Romano

Mimmo Praticò a 360 gradi. Più riflessivo e pacato, il presidente amaranto dopo il clamoroso sfogo in conferenza stampa successivo alla gara con il Monopoli, ha affrontato tutti i temi caldi nel corso di ‘Reggina in rete’, trasmissione condotta da Michele Favano in onda su Immedia Live.
LE OFFESE MI TOLGONO ENTUSIASMO – “Parlerei più volentieri solo della gara con il Monopoli, ma torno per l’ultima volta sulle recenti polemiche. Posso accettare tutto, ma non insulti alla mia persona. Il mio percorso parla chiaro, ed è fatto di sudore e dignità, nessuno può contestarli. Le critiche degli ultimi giorni hanno distrutto il mio entusiasmo, e se perdo quello perdo la mia vita. Farmi scivolare tutto addosso? Non riescono quando sono critiche gratuite e personali, in questa città mitizziamo o distruggiamo”.
FIDEJUSSIONE E SOSPIRI: “Con il pagamento della fidejussione in extremis abbiamo scongiurato una penalizzazione di due punti. Il termine perentorio era alle 19.00, l’ok definitivo mi è stato comunicato alle 18,59, potete immaginare il mio stato d’animo. La considero come una vittoria, sono due punti che nessuno potrà toglierci e che potranno esserci utili in classifica. Difficoltà economiche? Le hanno tutte le società, anche in serie A, esclusa la Juventus e poche altre. Dobbiamo concentrarci sul presente, del futuro non può esserci alcuna certezza”.
MERCATO, ACQUISTO SFUMATO IN EXTREMIS : “Avevamo l’accordo con il giocatore e il club di appartenenza, per un ultimo innesto in attacco. Ci siamo adoperati per capire come agevolarlo con alcuni voli che gli permettessero di stare vicino alla famiglia. All’ultimo momento, c’è stato il dietrofront. A quel punto ho detto ‘fermi, anche se cambia idea non lo vogliamo più. Se non è onorato di vestire la maglia della Reggina, meglio lasciar perdere’ “.
REGGIO CALABRIA E L’AMBIENTE TIEPIDO : “Mi aspettavo più affetto, quando muore un parente è importante stare vicino alla famiglia dopo il funerale, non durante. Con questo modo di fare e di pensare, non resterà nessuno interessato a fare il bene di questa città. Se potessi tornare indietro, mi ritufferei in questa avventura? Si, con la stessa passione ma cambiando qualcosa. Non dico cosa, ne parlerei con i diretti interessati….(ride, ndr)”
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