Comunali, Sarracino (PD): ‘Meloni ha tradito il Mezzogiorno. Da Reggio può partire l’alternativa’
L'onorevole dem ha preso parte ad un incontro al Dopolavoro Ferroviario, rilanciando il ruolo strategico di Reggio nella sfida politica nazionale
08 Maggio 2026 - 13:38 | Comunicato stampa

Partecipazione e confronto politico all’iniziativa promossa dal Partito Democratico presso la Saletta Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, che ha visto la presenza dell’on. Marco Sarracino, responsabile Coesione territoriale, Sud e aree interne della segreteria nazionale del Pd, insieme ai candidati al Consiglio comunale Marcantonino Malara e Irene Ielo. All’incontro hanno preso parte anche la segretaria cittadina del Pd Valeria Bonforte, il segretario metropolitano Giuseppe Panetta e il candidato sindaco del centrosinistra Mimmo Battaglia.
Nel suo intervento, Sarracino ha rilanciato il ruolo strategico di Reggio Calabria nella sfida politica nazionale, definendola “la città più importante del Mezzogiorno chiamata al voto in questa tornata elettorale”.
Sarracino: “Reggio Calabria città chiave, votate centrosinistra”
“Ci raccontano – ha affermato – che bisogna votare il centrodestra per completare la filiera istituzionale con Regione e Governo. Noi diciamo ai reggini l’esatto contrario: fra un anno Giorgia Meloni non sarà più presidente del Consiglio; quindi, votate il centrosinistra per costruire da qui l’alternativa e completare una filiera istituzionale che difenda davvero il Sud”.
Sarracino ha quindi rivendicato il lavoro del Partito Democratico sul tema meridionale.
“Abbiamo trasformato la difesa del Sud in un elemento identitario del nostro partito, perché senza il Mezzogiorno non riparte l’Italia”.
Nel corso dell’iniziativa, il dirigente nazionale del Pd ha attaccato duramente le politiche del Governo Meloni, citando “la cancellazione del reddito di cittadinanza, il doppio voto contrario al salario minimo, i tagli alla decontribuzione Sud e al fondo perequativo infrastrutturale”, definendo queste scelte “un colpo durissimo ai territori meridionali”.
Sanità calabrese e autonomia differenziata nel mirino
Particolarmente duro anche il passaggio sulla sanità calabrese e sull’autonomia differenziata.
“La Calabria vive una situazione sanitaria drammatica – ha dichiarato – e mentre si tagliano risorse alla sanità pubblica si continua a spingere verso modelli che aumentano le disuguaglianze territoriali. L’autonomia differenziata rischia di spaccare definitivamente il Paese, penalizzando ancora una volta il Sud e i cittadini calabresi”
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