Reggina, Torrisi: ‘In campo vanno i calciatori non le chiacchiere’
"Io vivo per queste partite. Abbiamo calciatori che hanno giocato davanti a trentamila persone. Siamo obbligati ad andare in C"
14 Marzo 2026 - 12:31 | Redazione

Vigilia dell’attesissimo incontro tra la Nuova Igea e la Reggina. Si chiude una settimana calda soprattutto sponda giallorossa con la penalizzazione di cinque punti decisamente mal digerita e che ha surriscaldato gli animi con dichiarazioni molto forti soprattutto arrivate dal patron Bonina. Sponda amaranto, le dichiarazioni del tecnico Torrisi nella consueta conferenza stampa: “Conosciamo l’importanza della gara, la squadra è consapevole, siamo sereni e sappiamo bene quella che è la nostra forza. L’avversario, a prescindere dalla penalizzazione, ha fatto qualcosa di straordinario. Noi siamo stati costruiti per questo tipo di partite.
Per l’Igea Virtus è ritenuta la partita più importante degli ultimi venti anni. Coltivava un sogno fino a qualche giorno fa, quello di arrivare in serie C e con la penalizzazione può rischiare di non fare i play off. In campo vanno i giocatori non le chiacchiere, noi dobbiamo essere dominanti per atteggiamento e perfetti dal punto di vista tattico ma anche a livello emotivo. In questo tipo di gare è più facile ritrovare motivazioni e quel qualcosa in più. Ho giocatori che hanno giocato in stadi con 30 mila persone, qualcuno ha fatto l’Europa League. Io vivo per queste partite. Rispetto per tutti, ma il blasone che ha la Reggina…
Psicologicamente bisogna essere dominanti, leggere i momenti della partita, autostima e consapevolezza, tutto questo riesce a fare la differenza. Bisogna dare gioie alla nostra gente che ha polverizzato in pochi minuti i biglietti a disposizione. La partita dell’andata ci dice tanto. Allora eravamo lontani parenti di quello che poi siamo diventati, tutto era allo stato embrionale e quindi non ancora sviluppato come progetto tattico e di atteggiamento. Nonostante questo, in quella partita si è perso per una disattenzione nostra, adesso siamo squadra, diversi, molto diversi.
La Reggina deve vincere perchè qui c’è una storia, la società ha questa voglia, in settimana abbiamo ricevuto la visita del patron Ballarino, i direttori sono sempre presenti. Siamo obbligati ad andare in serie C, l’ho promesso sin dal mio arrivo, lotteremo fino alla fine. Abbiamo una grande responsabilità“.
