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Reggio, tra danza ed inclusione sociale: in Piazza De Nava ‘Il cervello danzante’

Un evento tra neuroscienze, arte e inclusione promosso da ASI Calabria nell’ambito del progetto Neuro Arti

PIAZZA DE NAVA

Reggio Calabria si prepara ad accogliere un appuntamento che unisce arte, scienza e impegno sociale. Sabato 9 maggio 2026, alle ore 17:30, Piazza De Nava farà da palcoscenico a “Il cervello danzante: performance adattata e inclusiva” , un’iniziativa promossa da ASI Calabria all’interno del progetto Neuro Arti – Il corpo che pensa e crea.

Non si tratta di un semplice spettacolo, ma di un’esperienza multidisciplinare che mette al centro il valore del movimento come linguaggio universale. L’evento si aprirà con un dialogo tra un educatore neurologico e un coreografo, offrendo al pubblico uno sguardo approfondito sul legame tra corpo, mente ed espressione artistica. Tra gli interventi previsti anche quello della dottoressa Giovanna Serranò, impegnata nel percorso di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e della neurodivergenza.

Arte e inclusione: la danza come linguaggio universale

La scena sarà affidata a una performance collettiva ispirata al lavoro svolto con giovani con disabilità cognitiva, evidenziando come la danza possa diventare strumento di comunicazione ed empatia. Un momento capace di abbattere stereotipi e barriere legate alla fragilità. Nel corso dell’evento verrà inoltre presentato il progetto SUP rivolto a ragazzi con disturbo dello spettro autistico, sviluppato in collaborazione con l’associazione Blue Tribe.

Durante l’iniziativa sarà possibile visitare l’installazione artistica partecipata “Piazza delle Emozioni” , frutto di un lavoro corale in collaborazione con AGEDI e il Liceo Artistico Preti-Frangipane. Asd Real Dance, partner dell’iniziativa, rinnova il proprio impegno nella promozione di attività sociali e inclusive attraverso l’arte e il movimento.

“Siamo orgogliosi di promuovere queste attività: l’inclusione non è un concetto astratto, ma qualcosa che si può realizzare anche a passi di danza. Per i bambini che affrontano sfide legate a fragilità o disabilità, il movimento diventa uno strumento di riscatto e integrazione. La danza accoglie: non esistono limiti quando il corpo comunica emozioni”.

La direzione artistica è affidata a Marianna Melchionna, con la partecipazione della scuola di danza Real Dance. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale e promuovere una cultura dell’inclusione concreta e condivisa. Un invito aperto alla cittadinanza per costruire insieme un racconto di bellezza senza confini.

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