A Reggio l’assemblea dell’Ordine degli Agronomi e Forestali: riuniti oltre 100 professionisti
"Una professione in continuo cambiamento - ha detto il presidente Valenzise - che incide su ambiti come la salute pubblica e la tutela del territorio"
01 Aprile 2026 - 15:35 | Comunicato stampa

Si è svolta ieri, presso l’Aula Seminari “Francesco Saverio Nesci” del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’assemblea ordinaria degli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Città Metropolitana di Reggio Calabria (ODAFRC), momento di confronto e condivisione sui temi centrali per il futuro della professione e del territorio. All’incontro, che ha riunito più di 100 professionisti che operano su tutto il territorio regionale, hanno preso parte autorevoli rappresentanti del mondo accademico e istituzionale iscritti all’ordine.
In sala oltre 100 professionisti: i partecipanti
Tra i presenti il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, il vicepresidente nazionale EPAP, dott. Stefano Poeta, il presidente del GAL Area Grecanica, prof. Giuseppe Bombino, e il commissario del Consorzio di Bonifica della Calabria, dott. Giacomo Giovinazzo.
Sono inoltre intervenuti con un saluto istituzionale il direttore del Dipartimento di Agraria, prof. Marco Poiana, il presidente della Federazione Calabria dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, dott. Alessandro Guagliardi, e il presidente dell’Ordine della provincia di Vibo Valentia, dott. Francesco Labella.
Valenzise: la professione e la transizione ecologica
Nel corso della sua relazione, il presidente dell’ODAFRC, dott. Michele Valenzise, ha posto l’accento sull’evoluzione della professione di dottore agronomo e dottore forestale, sempre più centrale nei processi legati alla transizione ecologica.
“La nostra è una professione in continuo cambiamento, ha evidenziato il Presidente Valenzise, che richiede un aggiornamento costante e una visione integrata. Le attività dei dottori agronomi e forestali incidono direttamente su ambiti fondamentali come la salute pubblica, la tutela del territorio e la resilienza degli agroecosistemi”.
L’assemblea ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il ruolo strategico della categoria nel guidare le trasformazioni ambientali e produttive, contribuendo allo sviluppo sostenibile del territorio calabrese.
