Basket – La cerimonia in ricordo di Massimo Mazzetto a 40 anni dalla scomparsa
Ai microfoni di CityNow il presidente di Viola Inside Sergio Zumbo e Sandro Milardi dei Total Kaos
19 Giugno 2026 - 08:42 | di Domenico Suraci

Si è svolta presso la statua “il Dono” dedicata al campione prematuramente scomparso la cerimonia in ricordo di Massimo Mazzetto. Presenti insieme all’associazione Viola Inside, i Total Kaos, il dott. Piero Viola figlio del Giudice Giuseppe Viola, il consigliere comunale Fabio Colella, una delegazione della Lumaka con Luca e Lucio Laganà. L’evento ha richiamato una folta partecipazione per onorare la memoria di un atleta straordinario che ha lasciato un segno indelebile nel cuore della città.
La lettura del tema scolastico sulla pallacanestro e il valore della memoria
Molto emozionante la lettura di un tema scritto dal campione sulla pallacanestro nel periodo scolastico di Reggio Calabria. Le sue parole, cariche di passione pura per la palla a spicchi e per i valori autentici dello sport, hanno commosso tutti i presenti, rievocando lo spirito nobile e solare di un giovane che considerava il basket una vera e propria scuola di vita. La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento collettivo davanti alla Stele, confermando l’unione indissolubile tra la comunità sportiva reggina e il ricordo mai sbiadito del talento patavino.
Il ricordo di Sergio Zumbo e le iniziative intraprese da Viola Inside
“Massimo Mazzetto era un ragazzo che era arrivato da Padova con un sogno sportivo, che ha indossato la maglia della Viola Reggio Calabria, aveva già indossato la maglia della Nazionale italiana alla tenera età di 20 anni, quindi un prospetto di giocatore da un punto di vista nazionale e che poi purtroppo il destino ci ha tolto dalla vita. Massimo era un ragazzo che meritava non solo da un punto di vista sportivo, ma era un ragazzo solare, amato da tutti e per questo oggi ci preme fare una commemorazione, comunque ricordare il ragazzo, oltre che il giocatore, ma soprattutto un ragazzo che ha dimostrato, che ha trasmesso dei valori e noi come Associazione Viola Inside oggi abbiamo voluto, vogliamo commemorare il 40° anniversario della sua morte, ma non per nostalgia, ma per trasmettere quei valori che Massimo ha tramandato da sempre alle future generazioni”.

Il valore dello sport e il sogno di un giovane campione
Perché occorre anche oggi trasmettere questi valori, perché sono così importanti? “Perché sicuramente, intanto parte tutto dallo sport, Massimo era un ragazzo che, come ho detto prima, era arrivato da Padova, in cui la Viola aveva creduto e investito come ragazzo con un prospetto nazionale, ma poi ora noi lo vedremo, perché uno dei momenti salienti sarà quello della lettura di un tema che Massimo Mazzetto fece durante i suoi anni scolastici, che parlava proprio dell’amicizia, dello spirito di squadra, ma soprattutto di avere un sogno. C’è un sogno, lui si considerava un “drogato di pallacanestro”, ma come lui ha affermato, la droga è un drogato, non ama quello che fa, lui invece amava quello che faceva e sicuramente i ragazzi, soprattutto di oggi, a distanza di 40 anni, dovrebbero assimilare o comunque dovrebbero seguire questi valori, perché al giorno d’oggi ci sono una miriade di distrazioni per quanto riguarda i ragazzi di oggi, i quali, soprattutto attraverso lo sport, possono trovare e immedesimarsi e soprattutto coltivare delle passioni che naturalmente fanno bene e che poi possono portare ad avere una vita sicuramente migliore, perché ricordiamolo che noi di Associazione Violainside siamo tutti appartenuti a una Viola, che è comunque una società che ci ha trasmesso non solamente valori sportivi, ma è stata una scuola di vita, quindi oggi noi ci ritroviamo, chi fa il professionista, il medico, comunque qualsiasi tipo di lavoro, ma noi ci ritroviamo dopo anni per condividere questi valori che soprattutto grazie all’opera di Gaetano Gebbia noi cerchiamo anche di tramandare il messaggio di prima, soprattutto ai ragazzi”.
Il legame eterno tra Padova e Reggio Calabria nel nome di Massimo
“Ho avuto il piacere di sentire Andrea Mazzetto, il fratello di Massimo, due giorni fa per rappresentargli questa idea della commemorazione di Massimo. Noi siamo andati prima a Reggio Campi a deporre un mazzo di fiori nel luogo in cui purtroppo lui ha avuto questo incidente. Andrea è molto contento di questa partecipazione, anche, ripeto, con il passare degli anni, perché 40 anni non è una bazzecola, però questo significa che Massimo ha lasciato dei valori e soprattutto il torneo che loro organizzano a Padova ha visto quest’anno anche i protagonisti, i ragazzi di Reggio Calabria, come la Lumaka Reggio Calabria di Lucio Laganà e Katia Romeo, e che noi questa sera abbiamo anche cercato di coinvolgere. Infatti ci sono un bel po’ di ragazzi che hanno fatto parte di quel gruppo che è andato a Padova a svolgere questo torneo. Quindi diciamo che il nome di Massimo viene sempre regolato, ma con l’obiettivo di tramandare quei valori di sport, agonismo, comunque coinvolgimento emotivo di cui i ragazzi hanno bisogno”.
Parola a Sandro Milardi dei Total Kaos
“Questo momento per noi è importante perché, anche se è legato purtroppo a una tragedia umana e familiare, perché la morte di Massimo sicuramente è stata una perdita in primis per la famiglia e anche poi per tutto l’ambiente viola che lo aveva accolto per la città di Reggio Calabria. Per noi, siccome siamo legati tantissimo al nome e alla Cestistica Piero Viola, Massimo era una promessa della nostra squadra che era sceso da Padova fino a Reggio Calabria per spiccare il volo verso nuove avventure sportive”.
Il ricordo di Massimo e l’omaggio nel luogo dell’incidente
“Questa cosa per noi, legata alla gloriosa Cestistica Piero Viola, è un momento importante in cui partecipare è più che un dovere, è un onore, un piacere, nonostante sia legato comunque a una tragedia, alla perdita di Massimo. Prima precedentemente nel luogo dell’incidente, anche qui dove c’è la Stele, adesso è un momento che annualmente cerchiamo di esserci come gruppo.
Un’eventuale riavvicinamento alla prima squadra?
“In questi sette anni, da quando ci siamo allontanati dalla realtà che attualmente partecipa al campionato di Serie B2, abbiamo incontrato sempre tutti, non è solo una questione degli ultimi play-off o meno”.
Dal basket moderno alla scelta strategica dello sport popolare
“Per noi non è una questione di categoria, di finali promozione o meno. Abbiamo delle nostre idee che qui non è opportuno ribadire, ma che comunque sono chiare e alla portata di tutti, basta andare sulle nostre pagine ufficiali. Siamo qui presenti proprio perché legati a un’altra epoca, noi abbiamo seguito fino al 2018, però siccome per tanti fattori ci siamo stancati dal basket moderno e qui mettiamo tanti fattori, che in questo momento non è opportuno parlarne, noi al momento proseguiamo con la nostra attività di basket popolare, dove con questa nostra attività siamo riusciti a ritornare un po’ alle origini degli insegnamenti che la Cestistica Piero Viola ci ha lasciato nel corso della nostra vita, per la quale abbiamo avuto l’onore e l’onere di viaggiare e rappresentare la città di Reggio Calabria e tutti i palazzetti d’Italia fino a 8 anni fa. Ora abbiamo questo nuovo percorso, non andiamo contro nessuno, facciamo parallelamente una nostra attività sociale, sportiva, ma che sono due binari completamente diversi. Un esempio è la squadra di basket del gruppo, l’abbiamo creata nel 2018, quindi continuiamo al momento con la nostra attività”.

La figura di Massimo Mazzetto continua a essere un punto di riferimento non solo per il valore atletico dimostrato in campo, ma soprattutto per le straordinarie qualità umane che lo hanno reso un esempio straordinario dentro e fuori dal rettangolo di gioco. La commemorazione ufficiale si propone di mantenere vivo questo straordinario patrimonio di valori, trasmettendolo intatto ai giovani atleti che oggi si avvicinano alla disciplina della pallacanestro con lo stesso entusiasmo e la stessa passione pulita del campione prematuramente scomparso.












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