"La fiamma che unisce", tutto lo sport reggino abbraccia il popolo ucraino: "Non siete soli"

Staffetta della solidarietà per testimoniare la vicinanza di Reggio alle popolazioni afflitte dalla guerra

Reggio Calabria, attraverso lo sport, mostra il volto gentile della solidarietà in favore del popolo ucraino. Oggi pomeriggio la manifestazione 'La fiamma che unisce', staffetta della solidarietà partita da Piazza Italia e che ha visto le vie del centro cittadino protagoniste per testimoniare la vicinanza della Città alle popolazioni afflitte dalla guerra.

Alle 16 il raduno in Piazza Italia, con sportivi atleti e le federazioni che hanno partecipato alla manifestazione. "Lo sport non poteva rimanere silente rispetto a quanto sta accadendo. Tutti hanno voluto partecipare all'evento per rappresentare il dissenso contro tutte le guerre", le parole di Marina Lanucara, delegata provinciale del Coni.

Presenti numerosi cittadini ucraini, grandi e piccoli, per ringraziare Reggio Calabria per il sostegno e la solidarietà. Tra questi c'è Irina, in prima linea da un mese in sostegno del suo popolo.

"Un grazie immenso a Reggio e alla Calabria per questa manifestazione. Stiamo lavorando anche per i rifugiati che arrivano, andando in loro soccorso donando cibo e altri beni di prima necessità.

Sino a oggi, sono già più di 30 le tonnellate inviate in Ucraina. Siamo in contatto con i nostri parenti in Ucraina, preghiamo per loro.  Restiamo a disposizione 7 giorni su 7 presso il centro di raccolta allestito alla Sala Versace del Cedir", le parole di Irina.

Purtroppo, proprio durante la manifestazione ignoti hanno forzato l'ingresso del centro di raccolta del Cedir e fatto razzia di scatoloni e sacchi di materiale pronto ad essere spedito in Ucraina.

La manifestazione 'La fiamma che unisce' ha visto la presenza anche della Virtus Reggio, storica società sportiva reggina negli ultimi anni premiata diverse volte a livello nazionale. "L'evento di oggi è molto significativo. Dobbiamo dimostrare tutti insieme la nostra solidarietà verso un popolo che soffre ingiustamente. Ricordiamo che ci sono tanti morti innocenti, bambini che perdono la vita ed è un dolore che fa tremare le coscienze di tutti", il pensiero di Rina Albanese, dirigente della Virtus Reggio.

Città Metropolitana e Comune di Reggio a fianco al Coni per la solidarietà al popolo ucraino, in Piazza Italia presente anche il sindaco f.f. Paolo Brunetti.

"Siamo qui per sostenere la manifestazione, sport e solidarietà insieme in favore dell'Ucraina. Ci è sembrato giusto e doveroso partecipare, bello vedere l'adesione di tutte le federazioni sportive.

Quello di oggi -sottolinea Brunetti- è un momento di riflessione per quanto sta accadendo in Ucraina, alle prese con la tragedia della guerra. Ricordo che da circa tre settimane è stato allestito il centro di raccolta presso il Cedir".

Mimmo Praticò, ex presidente della Reggina e storico dirigente del Coni, oggi è Presidente onorario del Coni.

"L'incontro di oggi è significativo, evidenzia che lo sport dimostra la sua sensibilità e attenzione verso il sociale. E' drammatico quanto sta accadendo in Ucraina, bombe, distruzione e bambini che perdono la vita in nome di una guerra stupida.

Mi auguro -l'auspicio di Praticò- che la manifestazione di oggi possa essere un piccolo segnale. Ho proposto di raccogliere 10 euro per ogni atleta e dirigente delle federazioni reggine, si raccoglierebbero circa 10 mila euro da inviare in Ucraina".

Fabio Colella, consigliere nazionale federazione italiana vela, assicura il sostegno di tutto il movimento verso il popolo ucraino. "Abbiamo risposto subito presenti, questa manifestazione vuole essere un momento per ribadire un no forte alla guerra. Lo sport deve unire tutti i popoli, siamo qui a testimoniarlo. Vogliamo essere propositivi e dare una mano al popolo ucraino, i nostri circoli sono aperti verso tutti i cittadini di quei luoghi. Ce la mettiamo tutto per dare il nostro piccolo contributo", conclude Colella.