Caos vaccini a Reggio, Nucera (La Calabria che vogliamo): 'Abbiamo diritto ad avere risposte'

Reggio Calabria, anche Nucera di 'La Calabria che vogliamo' alla manifestazione sulla sanità a Piazza del Popolo

Cittadini in piazza per chiedere risposte concrete sulla sanità e sul piano vaccini.

"Inconcepibili i ritardi sul vaccino"

Manifestazione Piazza Del Popolo

Il problema della sanità pubblica a Reggio Calabria è stato il motivo per cui numerosi cittadini reggini si sono dati appuntamento domenica 7 marzo a Piazza del Popolo. A far partire la macchina organizzativa il il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo che si è fatto promotore dell’iniziativa cercando di smuovere le coscienze di cittadini ed istituzioni nella speranza di sbloccare l’ormai paralizzata situazione sanitaria , ancor di più la situazione sul piano vaccinale che sembra aver subito un stop.

Alla manifestazione anche il sindaco Falcomatà ha presenziato esponendo le sue perplessità. Insieme a lui anche il dottor Lamberti Castronuovo e Giuseppe Nucera.

Ai microfoni di CityNow Nucera, presidente del movimento ‘La Calabria che vogliamo’ si è espresso in merito alla situazione vaccini:

“I cittadini calabresi e reggini hanno diritto ad avere risposte da parte delle istituzioni, da parte della Regione. I nostri 80enni vivono in una sorta di stato d’angoscia per non potere avere un vaccino. Un vaccino che c’è, è arrivato in Calabria in base a quello che le cronache affermano". E’ perciò inconcepibile che queste persone non si possano fare il vaccino. Anche le strutture private si sono messe a disposizione della comunità".

"Questa manifestazione corale, senza colori, senza appartenenze politiche, dimostra l’evidenza, la necessità che si arrivi ad una soluzione. Se i vaccini non ci fossero sarebbe una cosa diversa, ma le dosi sono già qui in Calabria. I vaccini dovrebbero essere somministrati in tutti i punti possibili".

"I calabresi hanno le competenze per gestire certe situazioni"

Nucera sottolinea inoltre la presenza delle eccellenze medico sanitarie sul territorio calabrese e ribadisce le problematiche legate al commissariamento.

"La Calabria ha tante intelligenze, ha diverse professionalità in tutti i campi. Il problema probabilmente sta al vertice, ovvero al commissariamento della sanità. Noi calabresi, noi reggini siamo in grado di gestire tranquillamente con autorevolezza e professionalità tutta la sanità calabrese". Noi stiamo subendo 10 anni di commissariamenti e si va sempre indietro piuttosto che andare avanti. Quindi c’è un problema che sta a fondo".

"C’è una volontà governativa regionale che non vuole risolvere il problema. Abbiamo tutte le carte in regola. Abbiamo medici calabresi che sono in giro per il mondo grazie alla loro professionalità e passione. La maggior parte dei medici che troviamo al Nord sono persone di origini meridionali. Perché quindi dobbiamo soffrire in questa situazione. Non siamo figli di un Dio minore. Quando qui c’erano le scuole pitagoriche al Nord non conoscevano nemmeno la ruota. Dobbiamo quindi riaffermare questa nostra identità culturale, politica, dirigenziale. Vogliamo la rinascita per questa terra attraverso proprio il popolo calabrese e reggino. Gli imprenditori dovrebbero essere la punta di diamante per questo processo di rinascita".