Caso Hospice, Trapani: "Vogliamo continuare a servire i reggini, ma alle giuste condizioni"

"Servono migliori condizioni lavorative. La fondazione Via delle Stelle è pronta a risanare il debito e a creare un piano di equilibro". Le parole del Presidente Trapani sul caso Hospice

Dopo l’allarmante notizia di ieri, su una possibile (e probabile) chiusura dell’Hospice Via delle Stelle, si sta tenendo in queste ore a Palazzo San Giorgio una conferenza stampa per discutere le possibili soluzioni di un caso che colpisce, ancora una volta, la sanità reggina.

Una sala dei lampadari gremita, ha ospitato l’iniziativa dell’Hospice di esporre i problemi in cui verte la struttura. Presenti tantissimi cittadini a sostegno della causa, ma anche tutte le testate giornalistiche locali e numerose figure istituzionali.

La vicenda dell’Hospice ha coinvolto non solo i cittadini che hanno usufruito dei servizi del centro di cure palliative, ma anche associazioni, sindacati, forze politiche.

“Ringrazio tutta la popolazione reggina. Mai come nelle ultime ore Reggio ha dimostrato di essere al fianco dell’Hospice”. 

Sono queste le parole del Presidente della Fondazione Via delle Stelle, che prosegue:

“Da quando ieri è trapelata la notizia di una possibile chiusura, cittadini e forze politiche si sono schierate dalla nostra partel. Nonostante la nostra sia un’associazione apolitica, non può che far piacere il sostegno da parte dell’amministrazione comunale ed anche le manifestazioni di pubblico interesse da parte del Senatore Siclari, dell’Onorevole Cannizzaro e di tanti altri. Anche i sindacati ci hanno reso protagonisti delle loro battaglie. Voglio ringraziare veramente tutti”. 

Nel suo accorato appello il presidente Trapani ricorda ai cittadini, ed in particolar modo all’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria che l’Hospice non è una struttura privata, ne un laboratorio di analisi.

“Il paziente viene da noi su suggerimento dell’Asp, la stessa azienda che dovrebbe pagare per le nostre prestazioni.  Non stiamo parlando di chirurgia plastica, ma di malattie terminali, quindi garantire assistenza ai malati è un obbligo morale e umano”. 

Il Dott. Trapani tiene anche a precisare il gran lavoro svolto dal consiglio di amministrazione dell’Hospice:

“Prestiamo la nostra attività per spirito di servizio, in maniera assolutamente gratuita. Un servizio che chiede un notevole sforzo oltre che tempo e, a volte, anche un dispendio economico. Arrivati a questo punto, il consiglio di amministrazione è pronto a cedere, a chiunque sia in grado di gestire con lo stesso livello di eccellenza, la struttura.

Dovranno però essere garantiti gli stessi punti saldi che la fondazione porta avanti da anni:

  • la qualità della prestazioni fornite ai malati;

  • e la tranquillità degli operatori che lavorano all’interno dell’hospice”.

Trapani fa un mea culpa e confessa di non essere stato un buon manager.

“É vero non lo sono stato. Non ho mai tenuto come punto di riferimento i conti della nostra attività. Ho sempre messo al primo posto i malati, i familiari e gli operatori. Ma come consiglio di amministrazione siamo pronti a risanare il debito a creare un piano di equilibro. Affinchè questo avvenga dovranno però esserci le giuste condizioni lavorative. Non bisogna più dar spazio a chi, in città, rema contro la forza dell’Hospice, ma lavorare insieme per permettere alla struttura di esistere e di svolgere il suo lavoro”.

Il presidente della fondazione conclude:

“Noi vogliamo continuare a gestire l’Hospice, l’idea di servire i malati in questa maniera è l’unica cosa che ci permette di andare avanti”. 

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