Un ponte tra Reggio Calabria e Reggio Emilia: al Museo diocesano il dipinto di San Prospero
Il Museo diocesano di Reggio Calabria celebra il restauro del San Prospero di Manicardi. Un progetto che unisce Calabria ed Emilia nel segno della memoria
08 Febbraio 2026 - 10:04 | Comunicato

Il dipinto appartenente alle collezioni del Museo diocesano di Reggio Calabria torna a far parlare di sé attraverso un importante progetto culturale. Reggio Emilia celebra, con un restauro, un convegno e una mostra, la memoria legata alla Visione di San Prospero, opera del reggiano Cirillo Manicardi eseguita nel 1910. L’opera fu commissionata da mons. Emilio Cottafavi, inviato da Pio X in Calabria per prestare i primi soccorsi alla popolazione colpita dal tragico terremoto del 1908 e provvedere alla costruzione di chiese baracche e istituti di accoglienza.
Il sisma aveva causato il crollo dei quattro quinti delle chiese diocesane. Mons. Cottafavi curò la realizzazione di un villaggio di abitazioni prefabbricate in legno per gli orfani e di numerose chiese baracche, tra cui una dedicata a San Prospero. Il dipinto raffigura il patrono di Reggio Emilia orante sulle macerie di Reggio Calabria, con le insegne vescovili e gli stemmi delle due città.
Un legame storico tra Nord e Sud
Nella città dello Stretto, mons. Cottafavi ricevette la preziosa collaborazione di don Luigi Orione, fondatore della Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza. Al momento di lasciare la Calabria, affidò a don Orione la residenza della Commissione Pontificia e l’annessa chiesa di San Prospero in via Reggio Campi. La struttura ospitò scuole elementari e laboratori per l’orfanotrofio.
Nonostante un incendio avesse distrutto la chiesa il 3 maggio 1920, il dipinto fu tratto in salvo da don Felice Cribellati e trasferito in una tipografia locale. Di esso si persero le tracce dagli anni Cinquanta, fino a quando, alla fine degli anni Novanta, mons. Antonino Denisi e il prof. Franco Arillotta lo individuarono in un’abitazione privata. Grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, l’opera è stata restituita alla Diocesi nel 2021.
L’attuale collaborazione tra le due Diocesi e il sostegno del Gruppo Credem, che ha finanziato il restauro, ritesse una relazione profonda tra le comunità. Il recente intervento ha permesso di riscoprire dettagli inediti, come le due fanciulle che si abbracciano in alto, simbolo del legame tra le due Reggio.
San Prospero ponte tra due comunità
Il progetto culturale San Prospero. Un ponte tra due comunità prevede una serie di eventi che si concluderanno con il rientro del dipinto a Reggio Calabria. L’iniziativa rappresenta un segno tangibile di impegno per la cura del patrimonio culturale ecclesiastico e il recupero della memoria storica che lega le Chiese di Reggio Emilia e di Reggio Calabria.
Il dipinto di San Prospero, definitivamente esposto nel Museo diocesano di Reggio Calabria, continuerà a raccontare come le opere d’arte possano farsi “ponte ideale tra comunità” stimolando dialogo, integrazione e memoria collettiva.
