Reggio, manifesti sul ‘no’ in tribunale. L’Ordine degli avvocati: ‘Non sia teatro della competizione’
"L’esposizione all’interno degli uffici giudiziari costituisce una violazione del principio di terzietà e imparzialità che deve caratterizzare i luoghi della giustizia". La nota dell'Ordine
27 Febbraio 2026 - 15:35 | Comunicato Stampa

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, organo di rappresentanza istituzionale dell’Avvocatura a livello locale, intende esprimere la più ferma stigmatizzazione per l’esposizione, avvenuta nella mattinata odierna presso i locali del Tribunale di Reggio Calabria di sei pannelli di considerevoli dimensioni che propagandano, davanti all’ingresso delle singole aule di udienza, le ragioni del comitato per il “no” al referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Una questione di metodo, non di merito
La presente presa di posizione non attiene ai contenuti della questione referendaria, né intende sindacare la legittimità del dibattito pubblico su un tema di cosi rilevante interesse collettivo. L’iniziativa di informare i cittadini e di alimentare il pluralismo del confronto democratico merita, in astratto, apprezzamento, come ogni contributo al dibattito pubblico su questioni che riguardano l’assetto costituzionale del Paese.
Diversa e autonoma valutazione merita, invece, la scelta della sede in cui tale iniziativa è stata realizzata che incide sul decoro dell’istituzione e della sacralità del luogo in cui si esercita la giurisdizione, violando i principi etici che dovrebbero al contrario governare l’esercizio della funzione.
“Il Palazzo di giustizia non può diventare teatro della competizione”
Il Palazzo di giustizia e i suoi locali non sono e non possono diventare teatro della politica e della competizione elettorale o referendaria. Non sono luoghi di parte: rappresentano uno dei presidi più alti delle istituzioni democratiche, lo spazio in cui si amministra la giustizia in nome del popolo italiano e in cui deve essere coltivata come valore assoluto la neutralità politica delle istituzioni.
L’esposizione di cotanta cartellonistica all’interno degli uffici giudiziari costituisce una violazione manifesta del principio di terzietà e imparzialità che deve caratterizzare i luoghi della giustizia, trasformando uno spazio istituzionale deputato all’esercizio della giurisdizione in un luogo di propaganda politica.
Il richiamo: diritto di opinione sì, ma fuori dagli uffici giudiziari
I magistrati, come tutti gli operatori della giustizia, hanno pieno diritto di esprimere le proprie opinioni e di partecipare al dibattito pubblico sulle riforme. Ma tale diritto deve essere esercitato nelle sedi appropriate piazze, circoli, sedi associative, mezzi di comunicazione non all’interno degli uffici giudiziari, che devono preservare la loro immagine di neutralità e che non devono essere degradati a centri commerciali.
L’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria esprime la più ferma contrarietà verso l’iniziativa in oggetto e auspica che vengano adottati con urgenza tutti i provvedimenti necessari per rimuovere il materiale propagandistico esposto e per impedire che simili episodi possano ripetersi in futuro.
