Reggio, l’Osservatorio sul disagio abitativo ai candidati: ‘Serve un piano di assegnazione’
Arghillà nord e sfratti esecutivi. L'Osservatorio chiede un impegno da 500 alloggi in 5 anni
12 Maggio 2026 - 11:21 | Comunicato stampa

Il diritto fondamentale all’alloggio adeguato, garantito attraverso l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), è una condizione essenziale per il benessere sociale di Reggio Calabria. Tuttavia, l’Osservatorio sul disagio abitativo denuncia come i quattro candidati a Sindaco non sembrino realmente interessati a tutelare tale diritto. Negli ultimi decenni, la politica comunale e regionale ERP è stata progressivamente azzerata, portando il bisogno abitativo a livelli di gravità senza precedenti.
A differenza di altri Comuni italiani che hanno adottato piani specifici, i programmi dei candidati reggini non prevedono un Piano Casa per le assegnazioni né le azioni necessarie per ripristinare il settore.
Le richieste dell’Osservatorio
L’Osservatorio chiede con urgenza ai candidati di prevedere un Piano Casa comunale che garantisca:
- L’assegnazione degli alloggi alle circa 160 famiglie vincitrici del bando 2019, in attesa dalla pubblicazione della graduatoria del 2022;
- Una risposta alle centinaia di famiglie in emergenza abitativa da tre anni, incluse quelle del Comparto 6 di Arghillà nord (colpite dall’ordinanza di sgombero di marzo 2025) e le famiglie sfrattate costrette a vivere in auto;
- L’assegnazione per i vincitori dell’ultimo bando comunale pubblicato il 4 febbraio 2026.
Strategie e finanziamenti per il Piano Casa
Il Piano è ritenuto assolutamente realizzabile attraverso l’acquisto di alloggi sul mercato privato e la ristrutturazione di quelli esistenti. Per il finanziamento, si suggerisce di utilizzare:
«Gli 11 milioni di euro del Decreto Reggio già destinati a questa finalità, le entrate vincolate derivanti dalla vendita di alloggi popolari e dai canoni incassati negli ultimi decenni, oltre ai Fondi Europei già impiegati da altri Comuni».
L’obiettivo minimo proposto è l’assegnazione di almeno 500 alloggi entro i cinque anni della consiliatura. Parallelamente, è richiesto il ripristino del personale nel settore ERP per garantire la gestione secondo la normativa regionale (LR 32/1996) e la riforma del regolamento comunale sull’emergenza abitativa del 2018, considerato un ostacolo alle assegnazioni celeri.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
