Reggio, nasce ‘Ulteriore’: sei mesi di arte in diversi luoghi e forme
Sei mesi di mostre, residenze artistiche, workshop e incontri pubblici per costruire nuove geografie culturali attraverso l'immagine
02 Luglio 2026 - 15:36 | Comunicato Stampa

Nestled in the lush landscapes of Galicia, a woman dressed in traditional Galician attire poses before a meadow at the edge of a wooded enclave. The vegetation, a testament to Galicia’s historical abundance of rainfall, unfolds before her. The essence of Galicia’s enduring green legacy, shaped by the perennial rains that have blessed the region, is embodied in the silhouette of this woman, in a connection with nature that characterizes the people of Galicia. September 3th, 2023. Curbián, Galicia
Da giugno a dicembre 2026 prende forma Ulteriore – Fotografia, Arti Visive & Cultura Contemporanea, un progetto diffuso che attraversa Reggio Calabria e il suo territorio metropolitano attraverso mostre, residenze artistiche, workshop, incontri pubblici e attività di formazione.
Il progetto Ulteriore tra geografia, immaginazione e appartenenza
Guidato dal tema No Place Is Too Far – Nessun luogo è lontano, il progetto nasce dalla volontà di interrogare il rapporto tra geografia, immaginazione e appartenenza, assumendo la distanza non come limite ma come spazio di relazione e produzione culturale. Musei archeologici nazionali, aree interne, stazioni ferroviarie, spazi indipendenti e luoghi dell’ospitalità diventano i nodi di una rete che mette in dialogo artisti, curatori, istituzioni e comunità locali, trasformando il territorio in un laboratorio aperto dedicato alla fotografia e alle pratiche visive contemporanee.
L’edizione 2026 coinvolge artisti provenienti da Italia, Marocco, Francia, Messico e Spagna e propone un programma che intreccia ricerca artistica, produzione culturale e valorizzazione territoriale, affrontando temi quali identità, memoria, paesaggio, migrazione, appartenenza e trasformazioni sociali.

RESIDENZE ARTISTICHE
Tra i primi progetti attivati da Ulteriore figura Cassiopea, residenza ospitata nel borgo di Cataforio che ha visto protagonista l’artista Danilo Sciorilli, vincitore dell’omonima open call. Attraverso il progetto HOPE / TRUST / FEAR / DUST, Sciorilli ha sviluppato una ricerca visiva che intreccia memoria, permanenza e trasformazione del territorio, costruendo una mappa narrativa del paese. Il progetto è curato dalla storica dell’arte Valentina Tebala e realizzato con il supporto di Luigi Scopelliti, presidente dell’Associazione Catartica, e di Trame e Ordito.

Dall’11 al 18 giugno si è svolta inoltre SOGLIE, residenza fotografica affidata a Gabriele Cecconi e realizzata con il sostegno del GAL BaTiR. Attraversando i comuni del Basso Tirreno Reggino e le aree dell’Aspromonte, Cecconi ha sviluppato una ricerca dedicata al rapporto tra paesaggio, comunità e trasformazioni territoriali. Il progetto proseguirà nei mesi successivi con l’elaborazione del materiale realizzato durante la residenza, destinato a confluire in una mostra inserita nelle future attività di Ulteriore.

MOSTRE
Il programma espositivo si apre il 3 luglio con The Classroom di Hicham Benohoud presso l’Area Archeologica Griso Laboccetta di Reggio Calabria. Nato dall’esperienza dell’artista come insegnante, il progetto utilizza la fotografia come strumento pedagogico e di riflessione sui temi dell’identità, della libertà e del controllo.
Nello stesso periodo l’Hotel Medinblu ospita Todas las Cosas Bellas di Alejandra Hauser, un lavoro che nasce da oltre dieci anni di viaggi e che indaga il significato di casa e appartenenza attraverso immagini capaci di evocare un senso di familiarità anche nei luoghi più lontani. La mostra è co-curata con Sara Emma Cervo, Visual Editor di Vanity Fair.
Alla Stazione Centrale di Reggio Calabria viene presentato Espaço do Meio di Nadia Cianelli, progetto sviluppato attraverso diversi soggiorni nell’Amazzonia brasiliana e dedicato al rapporto tra esseri umani, natura e spiritualità. La mostra, realizzata nell’ambito della collaborazione tra Ulteriore e RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), porta la fotografia contemporanea all’interno di uno spazio quotidiano di attraversamento e incontro, ampliando il dialogo tra arte, territorio e comunità. Il progetto è co-curato con Roberta Fuorvia, curatrice e co-fondatrice di The Docks. L’allestimento è a cura dell’architetta Rosanna Sapia.
Dal 16 luglio al 6 agosto il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita Altera Italia di Alessia Rollo, progetto vincitore di LYRA, open call dedicata alla ricerca nelle arti e nella cultura visiva contemporanea promossa da Ulteriore in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Attraverso immagini contemporanee e materiali d’archivio, il lavoro indaga il patrimonio rituale del Sud Italia e la costruzione dell’identità culturale meridionale.
Dal 2 agosto al 2 settembre il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri presenta Interno Zoo di Christian Pardini, progetto vincitore di Andromeda, open call dedicata alla ricerca fotografica e alle pratiche visive contemporanee promossa da Ulteriore in partenariato con il GAL Terre Locridee. La mostra, co-curata con Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, riflette sui dispositivi che orientano il nostro sguardo e sulle architetture della visione.
In autunno il programma prosegue con A Warm Winter di Martina Albertazzi presso Elle Interni, dedicato alle comunità nomadi che attraversano il West americano inseguendo un inverno mite e costruendo forme alternative di appartenenza.
Chiude il programma espositivo Alén do Lago di Carlos Folgoso Sueiro, ospitata da Techne Contemporary Art. Attraverso una narrazione che intreccia autobiografia, memoria collettiva e mito, il progetto esplora la Galizia contemporanea e le trasformazioni che attraversano le comunità rurali della regione. La mostra è co-curata con Angela Pellicanò, artista e curatrice.

PUBLIC PROGRAM E FORMAZIONE
Accanto alle mostre, Ulteriore sviluppa un articolato programma pubblico di incontri, dialoghi e attività formative.
Il Public Program si è aperto con il talk “Mentre il mondo brucia, che cosa può fare l’arte? Da Gibellina a Reggio Calabria: uno sguardo dal Mediterraneo”, dedicato al ruolo sociale e rigenerativo delle pratiche artistiche contemporanee e alla loro capacità di attivare nuove relazioni tra cultura e territorio. Sono intervenuti Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, Teodora Malavenda e Angela Pellicanò.
Tra le attività principali figura inoltre “CURA-FIGURA. Fotografia per guarire lo sguardo”, workshop residenziale a cura di Studio Figure che si svolgerà dal 20 al 25 agosto tra Oppido Mamertina e l’ex sanatorio di Zervò, nel cuore dell’Aspromonte. Realizzato in collaborazione con il Comune di Oppido Mamertina, il percorso propone un utilizzo lento e consapevole della fotografia come pratica di osservazione, relazione e ascolto del paesaggio.
Il workshop è coordinato da Emma Filippi.
A partire dal weekend inaugurale, Ulteriore attiverà inoltre un programma di visite guidate dedicate alle mostre e alla scoperta del territorio, curate dalla storica dell’arte e guida turistica Francesca Mangiola, fondatrice dell’associazione Percorsi d’Arte APS. Gli itinerari accompagneranno il pubblico attraverso i luoghi del progetto, mettendo in relazione patrimonio culturale, paesaggio e pratiche artistiche contemporanee.
I LUOGHI
Ulteriore si sviluppa attraverso una costellazione di luoghi che riflettono la pluralità del territorio metropolitano: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’Area Archeologica Griso Laboccetta, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, la Stazione Centrale di Reggio Calabria, Techne Contemporary Art, Hotel Medinblu, Elle Interni, Cataforio, Oppido Mamertina, Zervò e il territorio del Basso Tirreno Reggino.
DICHIARAZIONI
«Crescere a Reggio Calabria significa fare esperienza della geografia in modo concreto: attraversare lo Stretto, confrontarsi con tempi di percorrenza dilatati, misurarsi con una posizione a lungo raccontata come estrema. Eppure la distanza non è soltanto una condizione fisica, è anche una costruzione culturale. Esiste un’altra forma di prossimità, quella della conoscenza: fotografie, archivi e racconti visivi permettono di essere altrove, attivando l’immaginazione. “Nessun luogo è lontano” non è un’affermazione rassicurante ma una presa di posizione. Ogni luogo esiste dentro una rete di relazioni ed è nello spazio tra prossimità e distanza che può attivarsi uno sguardo consapevole. Ulteriore nasce per abitare questa tensione», afferma Teodora Malavenda, fondatrice e direttrice artistica del progetto.
«Con Ulteriore, lo spazio espositivo cessa di essere un mero contenitore di immagini per farsi osservatorio vivo: un luogo di analisi critica del contemporaneo e di sensibilizzazione etica. La programmazione delle mostre e gli eventi correlati non nascono per occupare un luogo, ma per abitarlo e attivarlo, traducendo la ricerca visiva degli artisti in un dialogo aperto con la comunità. Il nostro è un invito a superare la retorica del confine, del presunto margine che contraddistingue spesso la narrazione del nostro territorio: ogni luogo diventa centrale se genera pensieri critici e consapevoli in grado di tessere relazioni.», dichiara Adele Sergi, responsabile mostre ed eventi.
«Ulteriore è una sfida. Una sfida ulteriore. Spostare il limen, estremizzare, spingere metaforicamente su una porzione geografica, su una linea fisica. È il pretesto che muove verso un pensiero critico dentro un territorio abitato da filosofi e folli amanti dei crinali. Il punto d’incontro tra esperienza e sperimentazione. Ulteriore apre a una nuova prospettiva e invita a moltiplicare sul terreno i centri di luce», conclude Angela Pellicanò, consulente curatoriale del progetto.
Ulteriore è realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria e del Comune di Oppido Mamertina.
Il progetto è realizzato con il supporto di Calabria Straordinaria.
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