Reggio, l'Università Mediterranea ottiene un prestigioso certificato di qualità

L'Università Mediterranea di Reggio Calabria ottiene l'Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) con un punteggio di 100/100

L'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ottenuto il certificato di qualità "Erasmus Charter for Higher Education".

Un beneficio per studenti e staff dell'Università

Unirc Mediterranea Università

Erasmus Plus è il programma dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. Attraverso il programma, nel periodo 2014-2020, sono stati finanziati progetti di mobilità studentesca, di apprendimento permanente, di cooperazione internazionale e di “gioventù in azione”, consentendo a milioni di studenti di acquisire una esperienza personale e di gran valore per il proprio futuro.

La Comunità Europea, attraverso uno specifico bando, ha programmato le iniziative di mobilità per il successivo periodo 2021-2027: Erasmus+ contribuisce alla strategia Europa 2020 per la crescita, il lavoro, l’equità sociale e l’inclusione, oltre a fissare il quadro strategico europeo per la formazione e l’apprendimento.

Il programma contribuirà altresì a raggiungere gli obiettivi del piano strategico Europeo per i Giovani, auspicabilmente riducendo il tasso di disoccupazione giovanile, preparando a nuove competenze, incoraggiando la partecipazione democratica dei cittadini e supportando l’innovazione e la cooperazione tra paesi partner del programma.

Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso l’accesso ad opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero. La qualità dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e tecnico-amministrativo e attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.

La Mediterranea ottiene un punteggio di 100/100

La Commissione Europea ha da poco concluso la fase di valutazione delle proposte di partecipazione al prossimo programma Erasmus+.

Il progetto presentato dall’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria è stato approvato con il punteggio di 100/100 ed  ha quindi ottenuto il certificato di qualità.

L’Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) è il prerequisito che gli Istituti di istruzione superiore dell’Unione Europea devono ottenere per partecipare ai programmi di mobilità per l’apprendimento individuale e ai programmi di cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche. In altri termini, l’Università potrà partecipare ai Bandi e alle opportunità del programma rispettando le modalità sottoscritte all’atto di ricezione del Charter.

Lo sviluppo del progetto presentato prevede un impegno rilevante in termini di trasparenza di tutte le procedure, di rispetto di criteri di equità e riconoscimento delle diversità, di immediato riconoscimento dei crediti formativi acquisiti, nonché di progressiva digitalizzazione e dematerializzazione del processo di partecipazione al programma Erasmus+, a beneficio di studenti e staff dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, nel prossimo periodo 2021-2027.

La notizia del successo dell’Università Mediterranea sembra molto incoraggiante in un periodo in cui la mobilità internazionale è sospesa a causa della pandemia da Covid-19. Gli studenti si trovano oggi, infatti, in una condizione molto difficoltosa che impedisce loro nei fatti di programmare il viaggio all’estero e permette solo, per i partner che lo consentono, una modalità di fruizione a distanza della didattica internazionale. L’Ateneo di Reggio Calabria, in piena sintonia con la CRUI, sta lavorando ad un piano per la mobilità che prevede il riconoscimento completo dei crediti acquisiti nella modalità a distanza, la possibilità di svolgere contemporaneamente esami in sede (cosa generalmente proibita in caso di effettiva mobilità all’estero) e la possibilità di svolgere una parte della mobilità all’estero non appena le condizioni esterne lo permetteranno attraverso un’assunzione di responsabilità e di consapevolezza dei rischi sottoscritta, al momento della partenza, dagli studenti che vorranno muoversi in ogni caso.