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Reggio, l’Università Mediterranea unisce ambiente e alta formazione con il com. Luongo

La terrazza del MArRC ha ospitato la consegna dei diplomi del master 'One Health' e la presentazione del volume "Scilla e Clara"

UniRC master

L’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria coniuga cultura ambientale ed alta formazione in due momenti strettamente collegati. Si tratta di eventi che profumano di etica, di legalità e della bellezza della natura. La suggestiva terrazza del MArRC ha ospitato la consegna dei diplomi del Master di II livello in “One Health”.

Il percorso è stato realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Questo master è il simbolo dell’impegno dell’Ateneo reggino nella formazione legata alla salute integrata e allo sviluppo sostenibile. All’evento hanno partecipato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e tantissime autorità.

L’incontro ha offerto anche un richiamo potente sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio. Durante la giornata è stato infatti presentato il volume “Scilla e Clara. Viaggio tra Natura e Ambiente”, edito da Stango. Il libro è a cura del generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, già comandante a Melito con una importante esperienza alla guida dei Carabinieri Forestali.

Ad aprire l’evento è stata la professoressa Anna Irene De Luca, direttrice del master e vice direttrice del Dipartimento di Agraria guidato dal professor Marco Poiana, presente in sala. La professoressa De Luca ha espresso grande soddisfazione, salutando i venticinque nuovi analisti esperti nella valorizzazione di modelli sostenibili di salvaguardia, sviluppo e transizione digitale ed ecologica per l’area vasta dello Stretto di Messina.

Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha poi ricordato la nascita del progetto. L’idea è partita un anno e mezzo fa da un colloquio con il generale Cesario Totaro, da sempre molto attivo sul territorio. Grazie al supporto di un comitato scientifico, è nato un percorso accademico di eccellenza che gli allievi hanno svolto con grande dedizione. Il rettore si è detto orgoglioso di accogliere questi nuovi professionisti dell’ambiente, che hanno seguito le impegnative attività con interesse e curiosità.

Il Comandante Generale Salvatore Luongo ha preso la parola per consegnare i diplomi insieme al rettore Zimbalatti. Il Comandante si è detto colpito da un evento così toccante, che dimostra il forte legame tra cultura e istituzioni. Ha sottolineato come l’Arma abbia creduto fin dall’inizio nel progetto per capire il rapporto tra i giovani e la natura.

Negli occhi degli studenti il Comandante ha letto la voglia di mettersi in gioco e ha fatto i complimenti al rettore per aver reso l’ateneo sempre più attrattivo.

Il Comandante Luongo ha anche dedicato una riflessione allo Stretto di Messina, definendolo il simbolo di come l’Italia esprime la propria identità e un legame antico ricco di valori per la società. Ha poi commentato il libro del collega Ricciardi, definendolo l’occasione per fare della storia un insegnamento attraverso l’amore di un servitore dello Stato verso la natura.

Anche Stanislao De Marsanich, presidente dell’associazione Parchi Letterari, ha elogiato il volume definendolo un libro meraviglioso che dà voce a luoghi di coesione sociale. Infine, l’autore Antonio Ricciardi ha spiegato il senso delle sue pagine. Il libro unisce riflessioni, emozioni e ricordi partendo dalla storia di Clara, una giovane femmina di capovaccaio. L’animale, dopo aver attraversato lo Stretto, è stato ucciso dall’uomo per ignoranza. Ricciardi ha concluso spiegando che il testo non vuole dare risposte pronte, ma stimolare nuove domande per far crescere una coscienza ambientalista da affidare alle future generazioni.

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