Reggio, le associazioni continueranno a prendersi cura dei siti archeologici cittadini

Firmata la convenzione con “Inside” e “ProLoco Reggio Calabria San Salvatore”

Questa mattina, presso il Salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio, è stata firmata la convenzione fra il Comune e le associazioni “Inside” e “Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore” per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione delle aree archeologiche presenti sul territorio cittadino. Nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessora alla Cultura, Rosanna Scopelliti, la Responsabile del Servizio “Valorizzazione del patrimonio culturale, Daniela Neri, e del responsabile delle Aree Archeologiche, Pasquale Borrello, sono stati illustrati gli esiti della manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione di volontari da utilizzare nell’ambito delle attività di salvaguardia, valorizzazione e promozione dei siti archeologici frutto di un primo accordo con la Soprintendenza.

Aree Archeologiche (2)

L’Associazione “Inside”, rappresentata da Vincenzo Romeo, si occuperà della gestione e della valorizzazione del Parco archeologico urbano comprendente i siti archeologici “Ipogeo” di Piazza Italia, Odeìon di via XXIV Maggio, Mura Greche e Terme Romane sul lungomare “Italo Falcomatà”. La “Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore”, presente in sala con Orlando Sorgonà, sarà impegnata nel “Parco archeologico città antica di Sant’Agata”.

Il sindaco Falcomatà, nel suo intervento, ha sottolineato «la positiva, fondamentale ed imprescindibile collaborazione, appassionata e professionale, delle associazioni» che rappresenta l’indirizzo politico di «un percorso di coinvolgimento della città anche per gli altri siti archeologici e culturali cittadini». Per questo motivo, il primo Cittadino ha ringraziato i referenti di “Inside” e “Proloco Reggio Calabria San Salvatore”, Vincenzo Romeo, Elisabetta Marcianò ed Orlando Sorgonà, così come gli uffici del Comune, l’assessora Rosanna Scopelliti e l’ex assessora alla Cultura, Irene Calabrò, «perché quello di oggi – ha detto – è un momento vissuto in continuità con quanto fatto in precedenza».

«L’Amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco - non lavora a compartimenti stagni, ma ha una programmazione che, da un alto, è in continuità con le attività poste in essere e, dall’altro, segue il dialogo e la sinergia fra tutti i settori coinvolti. Naturalmente, accanto a questa riapertura dei siti archeologici, si innesta tutta una serie di altre attività che coinvolgono gli spazi pubblici, i posti all’aperto e le aree verdi in un’idea complessiva di riappropriazione dei luoghi. Questa è una scelta precisa, una logica conseguenza del post Covid che ci impone di recuperare e valorizzare spazi già esistenti e di riscoprirne dei nuovi sotto tanti punti di vista: quello storico, ma anche quello della vivibilità, del decoro urbano, della realizzazione di aree giochi come sta avvenendo a Catona dove, a breve, aprirà un nuovo parco urbano dedicato ai nostri ragazzi. Un luogo adeguato alle esigenze dei più piccoli e fortemente inclusivo con giostre riservate anche a chi, purtroppo, è costretto su una sedia a rotelle. Stiamo limando gli ultimi dettagli, grazie all’impegno dei rappresentanti istituzionali del posto come Irene Calabrò ed il presidente del consiglio Enzo Marra e grazie, soprattutto, alla pervicacia ed abnegazione del consigliere delegato Massimiliano Merenda ed al lavoro svolto dalla società Castore. Prossimamente, anche questo spazio sarà restituito alla città».

In questo contesto, si ineriscono, poi, i progetti Puc che «impegneranno i percettori del Reddito di cittadinanza nella vigilanza e custodia di alcuni siti culturali, restituendo dignità a chi utilizza questi ammortizzatori sociali con l’inserimento in progetti dal risvolto sociale molto importante». Il sindaco Falcomatà ha accennato, quindi, alla «forte collaborazione instaurata con il Museo nazionale e col presidente Carmelo Malacrino che porterà alla promozione di attività all’interno dei diversi siti archeologici» ed all’affidamento dei lavori che «la Città Metropolitana ha fatto per quel che concerne il Parco “Griso-LaBoccetta”». Infine, una luce è stata accesa sul Parco Trabocchetto dove «continua l’azione dell’amministrazione, con l’assessore Paolo Brunetti che sta dedicando tantissime energie alla causa».

Con la prima tranche dei finanziamenti del React Eu, poi, si riqualificherà Piazza Garibaldi dove «si andrà a completare l’intervento richiesto, previsto e progettato dalla Sovrintendenza e che consentirà di valorizzare al massimo i reperti individuati durante la realizzazione di un parcheggio sotterraneo la cui idea, ormai, è venuta meno». «Il progetto – ha spiegato il sindaco – al netto di eventuali modifiche obbligatorie, sarà quello di costruire un Ipogeo come quello presente in Piazza Italia».

A margine dell’incontro, l’assessora Rosanna Scopelliti, si è detta «soddisfatta per un percorso che viene riproposto in continuità col passato, ma che rappresenta, soprattutto, un momento di consapevolezza da parte delle realtà cittadine e associazionistiche per mettersi al servizio della collettività».

«Riscontrati i risultati molto positivi dello scorso anno – ha affermato – proseguiamo con un’attività che è soltanto un punto di partenza. Siamo una città con tanti beni archeologici e non solo. A piccoli passi, cerchiamo di restituire ai reggini ed ai turisti i luoghi preziosissimi col fattivo contributo delle associazioni tese a custodire il bene ed il benessere culturale comune. E’ una visione per il futuro che ci vede lavorare in sinergia con tutti gli attori che si occupano e si prendono cura di Reggio».

«È necessario – ha concluso l’assessora Scopelliti - che ognuno gestisca con competenza i beni cittadini nella prospettiva di un turismo destagionalizzato dal periodo estivo. Siamo al pari di tutte le città culturali italiane potendo contare su svariati beni naturali e paesaggistici unici, su una posizione strategica all’interno nel Mediterraneo e su un Museo archeologico invidiato da tutto il Paese. Questi punti di forza vanno messi in rete, valorizzati e raccontati durante tutto l’arco anno. Covid permettendo, già per il prossimo autunno-inverno abbiamo in programma diverse iniziative molto significative per dare seguito ad un conetto di turismo che non è soltanto balneare, ma pure religioso, culturale, storico, artistico e congressuale. Questo è quello su cui noi puntiamo».