Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI

Reggio, 5 studenti del Convitto Campanella in finale ai Campionati Internazionali della Bocconi

Il loro percorso non è solo un successo individuale, ma un messaggio potente: quando si crede nei giovani, quando si offre loro la possibilità di mettersi alla prova, quando si coltivano passione e impegno, i risultati arrivano

IMG

Ci sono risultati che non si misurano solo in numeri, ma in emozioni, in sguardi, in passi avanti.

Il Convitto Nazionale “Tommaso Campanella” festeggia un risultato che profuma di impegno, talento e orgoglio: cinque studenti hanno conquistato la finale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, promossi dal centro PRISTEM dell’Università Bocconi, portando in alto il nome dell’Istituto in una delle competizioni più prestigiose del panorama internazionale.

Arco Elisa (1^D), Borrello Giorgio (1^G), Siclari Marco (2^B), Familiari Stephan Pascal (1^C), per la categoria C1 e Marusenko Herman (3^E), per categoria C2, hanno raggiunto un traguardo straordinario dopo aver superato con competenza e determinazione ottavi, quarti e semifinale e portano con sé entusiasmo, coraggio e la voglia autentica di mettersi alla prova.

Un traguardo che racconta una visione educativa

E’un traguardo che racconta molto più di una gara. Racconta una visione educativa forte, quella della Dirigente Scolastica, Dottoressa Francesca Arena, che crede profondamente nel valore delle eccellenze e sostiene ogni percorso capace di far emergere il talento, creando spazi in cui ciascuno possa scoprire la propria voce e il proprio potenziale. La sua guida è la cornice dentro cui questi successi possono nascere e fiorire.

Accanto a questa visione, c’è il lavoro appassionato della docente referente, professoressa Caterina Maria Ielo, che ha accompagnato i ragazzi con dedizione, ascolto e quella guida discreta che sa accendere la fiducia.

Un cammino fatto di allenamenti, sorrisi, tentativi, errori trasformati in forza, e di quella scintilla che nasce quando qualcuno ti dice: “tu puoi farcela”.

Cinque finalisti, una stessa passione

I cinque finalisti sono il simbolo più bello di tutto questo: storie diverse che si intrecciano, passioni che si incontrano, in essi c’è l’entusiasmo puro di chi sente di aver conquistato qualcosa di importante: la consapevolezza di essere cresciuti, la gioia di rappresentare l’Istituto, l’orgoglio di aver creduto nelle proprie capacità. Sono emozioni che brillano negli occhi e che raccontano più di qualsiasi risultato.

I discenti del Convitto Campanella hanno dimostrato che la matematica non è una materia per pochi, ma un territorio aperto, dove ciascuno può trovare il proprio modo di brillare. Ognuno di loro porta con sé passioni diverse, inclinazioni differenti, talenti unici: c’è chi ama la logica pura, chi si diverte con i rompicapo, chi vede nei numeri una forma d’arte, chi vive la matematica come una sfida personale.

Eppure, in questa varietà, esiste un filo che li unisce: l’amore autentico per la matematica, il loro denominatore comune.

Il viaggio verso la Bocconi

E’ questo amore che li ha condotti fin qui, che li ha spinti a superare prove impegnative, che li ha resi capaci di affrontare ogni fase con determinazione e spirito di squadra. Ed è questo stesso amore che li accompagnerà all’Università Bocconi, dove avranno l’opportunità di vivere un’esperienza che va oltre la competizione: un’occasione per confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia, per respirare l’atmosfera di un luogo dove la ricerca e l’innovazione sono valori fondanti.

Il viaggio che li porterà alla Bocconi non è soltanto geografico. E’un salto simbolico, un ponte tra la quotidianità dell’aula e l’eccellenza accademica.

Un messaggio che va oltre la gara

Il loro percorso non è solo un successo individuale, ma un messaggio potente: quando si crede nei giovani, quando si offre loro la possibilità di mettersi alla prova, quando si coltivano passione e impegno, i risultati arrivano. E arrivano lontano.

Ai nostri cinque finalisti va un augurio sincero: che il 30 maggio sia per loro una giornata da ricordare, un passo importante nel loro cammino, un momento in cui sentire tutto il sostegno della comunità scolastica che li ha visti crescere.

Qualunque sarà l’esito, hanno già vinto. Hanno vinto perché hanno creduto in sé stessi, perché hanno amato la matematica, perché hanno dimostrato che il talento, quando è accompagnato da dedizione, può davvero aprire porte che sembravano lontane.

Leggi anche