Regionali in Calabria, ci siamo: il centrodestra finalmente si riunisce. Occhiuto resiste?

I tre partiti di centrodestra si riuniscono per decidere i candidati del centrodestra, Occhiuto attende il 'via libera' di Salvini e Meloni

Il giorno della fumata bianca...o della possibile retromarcia. Dopo settimane di ritardi (inizialmente era previsto attorno a Pasqua) il centrodestra finalmente si riunisce per iniziare le discussioni relative ai candidati alle prossime amministrative.

L'appuntamento è fissato per mercoledi 12 maggio, e vedrà però l'assenza di due su tre leader dei partiti. Salvini (anche per le polemiche con Giorgia Meloni?) ha annunciato l'assenza per la preparazione dell’udienza del caso-Gregoretti, in agenda venerdì 14 maggio a Catania. Silvio Berlusconi, complici i problemi di salute persistenti, delegherà come oramai consueto il coordinatore nazionale Tajani.

Secondo quanto raccolto da CityNow, difficilmente domani si arriverà ad un accordo totale su tutta la rosa dei candidati di coalizione, emergeranno però indicazioni importanti. La 'battaglia' principale riguarda la città di Milano: Albertini, il preferito di Salvini, anche a causa del protrarsi della discussione interna al centrodestra ha dichiarato di tirarsi fuori, ma sembra esistano i margini per ricucire la situazione.

La frattura tra Pd e 5 Stelle a Roma (i dem punteranno su Gualtieri, i grillini sull'uscente Virginia Raggi) sembra aver convinto il centrodestra a puntare su Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile. Questi i nodi principali da sbrogliare, assieme ad altre città importanti come Bologna, Torino e Napoli.

Giorgia Meloni Silvio Berlusconi Matteo Salvini

E la Calabria? Riguardo il candidato Governatore calabrese, tutto è fermo a un paio di mesi fa. Forza Italia ha indicato agli alleati Roberto Occhiuto, capogruppo alla Camera del partito di Berlusconi. Le insistenti e reiterate sottolineature nel corso delle settimane del profilo di Occhiuto (sempre interne a Forza Italia) suonavano come un avviso ai naviganti,  del tipo 'non accetteremo ipotesi alternative, il candidato spetta a noi e lo abbiamo già individuato'. 

Cosa ne pensano in proposito Salvini (principale artefice della mancata candidatura di Mario Occhiuto due anni fa) e Meloni? Una prima e importante indicazione in tal senso emergerà dal tavolo di confronto che si terrà domani. Non è un mistero che Lega e Fratelli d'Italia, in un'ampia rimescolata delle carte amministrative, aspirino ancora a poter soffiare in extremis la titolarità della candidatura al partito di Berlusconi.

Il partito di Giorgia Meloni avrebbe già pronto il profilo da lanciare alle regionali calabresi (Wanda Ferro)  e sottotraccia non manca occasione per farlo notare, più incandescente invece la situazione della Lega, con Spirlì che ammiccherebbe ad una ricandidatura ma con deboli, per non dire inesistenti, condivisioni di pensiero all'interno del partito di Salvini. La sensazione tutta da verificare, a 24 ore dal tavolo di coalizione, è che stavolta la famiglia Occhiuto la potrebbe spuntare, con Roberto lanciato a raccogliere l'eredità di Jole Santelli