Verso le regionali, Tansi e De Magistris ci riprovano puntando sulla volontà di cambiare la Calabria

Il sindaco di Napoli: ‘Mie motivazioni al livello massimo’. Il leader di Tesoro Calabria: ‘Spingo per verifica della qualità dei candidati’

C’è voluto un incontro – non si può dire ancora se risolutore o no – per rimettere insieme il Tan-Dem che per primo si era proposto agli elettori calabresi in vista del voto regionale del prossimo ottobre. Un incontro giunto dopo settimane di gelo tra Carlo Tansi leader di Tesoro Calabria e Luigi De Magistris numero uno di Dema. Ciò che si intuisce, però, è che si proverà ad andare avanti con la formula sancita a febbraio.

E tuttavia già questo sta a significare che dal gelo si è passati semplicemente al grande freddo. Evidentemente nessuno dei due è disposto a fare ulteriori concessioni all’altro, in un rapporto che sin da subito è risultato essere sui generis, anche rispetto alla decisione di scegliere due presidenti per una coalizione. D’altra parte, nella formulazione originale, l’alleanza si basa sulla candidatura alla presidenza della giunta regionale di De Magistris e sull’eventuale poltrona della Presidenza del Consiglio a Tansi.

Una alleanza nata all’ombra del colore arancione, e che sin dall’inizio ha strizzato l’occhio alla base, delusa, del Movimento 5 Stelle, dichiarandosi alternativa alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra.

Garantire coerenza e credibilità

“Ci siamo incontrati e ci incontreremo nuovamente per confrontarci. Le mie motivazioni sono al livello massimo”.

Questo il commento di Luigi de Magistris candidato Presidente della Regione Calabria dopo l’incontro di ieri con Carlo Tansi, che fa trasparire una sorta di attendismo, ma anche di moderato ottimismo tra i sostenitori del polo civico.

Da parte sua, Carlo Tansi, raggiunto telefonicamente, mostra di non voler fare un passo indietro rispetto ai principi ispiratori del suo movimento, e lascia la porta socchiusa all’alleanza con il sindaco di Napoli.

Non a caso il leader di Tesoro Calabria parla di “situazione in divenire” che avrà bisogno di ulteriori incontri e confronti visto che non è stato possibile chiarire tutto quello che c’era da chiarire. E quello di ieri è stato un confronto a tratti anche duro, che però non lascia l’amaro in bocca a Tansi, combattivo come sempre:

“L’approccio con De Magistris è stato molto proficuo. Ho percepito la mia stessa passione nella volontà di cambiare la Calabria. Ma deve essere chiaro che l’alleanza deve garantire la totale purezza delle nostre intenzioni, mettendoci al riparo da possibili incursioni su ciò che vogliamo creare. Per questo le uniche garanzie che chiediamo sono di coerenza e credibilità”.

Dunque, i presupposti del Tan-Dem sembrano rimanere, e all’inizio della settimana prossima un nuovo incontro dirà se sono destinati a durare.

Verifica qualità dei candidati

L’alleanza tra Tansi e De Magistris era nata all’insegna del “lavoro di squadra”. Un lavoro però che col passare del tempo ha più diviso che unito le squadre in campo. Luigi De Magistris, con un passato da ex magistrato e l’esperienza politica accumulata al Parlamento europeo prima e al Comune di Napoli dopo, è rimasto sempre sulla cresta dell’onda, oscurando il ruolo di Tansi che è anche quello che ha già all’attivo la partecipazione alle regionali del 2020 con tre liste a supporto (diventate oggi quattro) e un risultato apprezzabile.

Nel mezzo anche il rapporto complicato con i cinque stelle - che non hanno mai digerito l’ex direttore della Protezione civile calabrese - culminato nell’appello dei parlamentari del Movimento rivolto al solo De Magistris e non a Tansi.

Senza dimenticare alcuni passaggi nelle liste di De Magistris di uomini che prima facevano parte della squadra di Tansi. Proprio quest’ultimo lo ha sottolineato in una intervista rilasciata di recente a Repubblica, in cui lamentava anche il modo di condurre le trattative per le future alleanze da parte del sindaco di Napoli che non avrebbe coinvolto il leader di Tesoro Calabria.

Nel ragionamento di Tansi tutti questi fatti hanno un peso specifico ben definito. C’è infatti in lui la convinzione che si stia creando insieme a De Magistris una coalizione importante in grado di sbaragliare la vecchia politica che nel gergo di Tesoro Calabria prende le sembianze del Partito unico della torta.

Allo stesso tempo Tansi resta vigile rispetto alla trattativa nazionale tra Pd e M5S, per capire anche quali potranno essere le mosse sul terreno delle regionali calabresi. Anche se, l’unico interlocutore per l’ex numero uno della Protezione civile, rimane la base dei pentastellati.

Proprio per questo, in questa fase critica e in questo contesto, si avverte il rischio che si possa inserire qualche elemento di quella vecchia politica a cui si fa la guerra. Una eventualità che si vuole a tutti i costi evitare.

“È per questo – ha aggiunto Tansi - che io spingo sulla verifica della qualità dei candidati, che non devono essere né direttamente né indirettamente espressione del vecchio”.