Verso le regionali, Pd in balia di polemiche e veleni: Smentito il nome di Ciconte al posto di Irto

In 24 ore succede tutto e il contrario di tutto, ma l’ex parlamentare conferma: ‘C’è stata una interlocuzione col Nazareno’

È ormai un Partito democratico in balia di polemiche e veleni quello calabrese, dopo il clamoroso passo indietro nella candidatura alla presidenza della Regione annunciato da Nicola Irto. Domani è atteso nella nostra regione – con il compito di risolvere la questione - anche Francesco Boccia, responsabile Autonomie territoriali e Enti Locali all’interno della Segreteria nazionale del Pd, che proprio ieri ha parlato della costruzione di un fronte ampio nell’ambito della coalizione di centrosinistra aggiungendo che si proverà ad unire le forze civiche, progressiste e riformiste, come fatto a Napoli: “faremo un lavoro con Irto – ha concluso - che sarà alla luce del sole”.

L’indiscrezione del Corsera su Ciconte

Ma poche ore dopo la sortita di Boccia, su Corriere.it il collega Carlo Macrì ha dato conto di una indiscrezione che ha fatto saltare il tappo al Pd. Secondo la ricostruzione offerta dal quotidiano on line di via Solferino, il segretario nazionale Letta avrebbe indicato in Enzo Ciconte il cosiddetto ‘candidato di superamento’, cioè quel candidato che può mettere a tacere le polemiche tra le correnti interne al Pd e contemporaneamente risultare gradito agli alleati (in realtà ancora da conoscere) in primis al Movimento 5 stelle.

Enzo Ciconte non ha bisogno di presentazioni. Calabrese di Soriano è docente universitario ed ex parlamentare - dal 1987 al 992, col Pci prima e col Pds poi - ma anche scrittore. È infatti considerato uno dei massimi esperti delle dinamiche delle organizzazioni criminali su cui ha dato vita ad una copiosa produzione libraria.

La smentita e la conferma

Ma il male del Pd calabrese non cenna a migliorare. L’indiscrezione del Corsera avrebbe mandato su tutte le furie Enrico Letta, che appena due giorni fa aveva risposto all’intervista con cui Irto annunciava il suo disimpegno, rinnovandogli la fiducia.

Così questa mattina da via del Nazareno è partita una dichiarazione di poche righe che però nessuno, perché non specificato, addebita a Letta, ma più genericamente al Partito democratico:

“Il candidato del Pd rimane Nicola Irto, cui il segretario Letta ha pubblicamente confermato la fiducia due giorni fa. Ricostruzioni alternative contenute in un articolo del Corriere della Sera on line sono prive di fondamento e conferma”.

Alla nota del Nazareno segue una sorta di conferma dai vertici regionali del partito, guidato dal commissario Stefano Graziano:

“Alla vigilia di una giornata delicata come quella di giovedì è da irresponsabili accreditare notizie prive di fondamento. È l'ennesimo tentativo di destabilizzazione di chi dimostra di non avere a cuore né il Partito democratico né le sorti della Calabria”.

Questione chiusa? Neanche a pensarci, perché il quotidiano on line catanzaroinforma.it è andato a cercare il professore Ciconte, attualmente a Roma.

“Posso dire che c’è stata un’interlocuzione con il Nazareno, ma non c’è stata una proposta formale e ufficiale da parte del Partito democratico. Per me la cosa è cambiata da un paio di giorni, da quando Irto ha fatto sapere della sua intenzione di ritirarsi. Va da sé che non ho chiesto io, sono stato contattato. A me sta bene fare quello che sto facendo con impegno e passione: insegnare e scrivere libri. Cosa succederà adesso non lo so. Di sicuro occorre attendere la visita in Calabria di Boccia per conto di Letta e risolvere qui, come è giusto che sia”.