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Aree abbandonate, Montuoro: ‘Pubblicato avviso da 6,6 milioni di euro per gli enti locali calabresi’

"Comuni, Province e Metro City potranno presentare proposte per il recupero di spazi in condizioni di degrado" le parole dell'assessore

Consiglio Regionale Assessore Antonio Montuoro

Trasformare aree abbandonate o degradate in spazi verdi pubblici attraverso interventi di rinaturalizzazione e recupero ecologico. È questo l’obiettivo al centro dell’avviso pubblicato dal dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana della Regione Calabria. L’avviso è rivolto a Comuni, Città Metropolitana e Province calabresi per la raccolta e selezione di progetti finalizzati alla rinaturalizzazione dei suoli degradati, favorendo la sostenibilità ambientale e la riduzione del consumo di suolo.

Fondi per la rinaturalizzazione

L’avviso è finanziato attraverso il Fondo per il contrasto al consumo di suolo, istituito con il Decreto n. 2/2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che assegna alla Regione Calabria una quota complessiva di oltre 6,6 milioni di euro per il quinquennio 2023–2027.

Le parole dell’assessore Antonio Montuoro

“Gli enti locali calabresi – dichiara l’assessore regionale all’ambiente Antonio Montuoro – avranno la possibilità di presentare proposte indirizzate al recupero di spazi in condizioni di degrado da destinare a aree verdi non edificabili, puntando sulla cultura del ripristino ecologico e dello sviluppo sostenibile del territorio.” Montuoro sottolinea come questi interventi siano in piena armonia con la strategia regionale e il quadro normativo sulla rigenerazione urbana, dando così la possibilità alle comunità calabresi di recepire gli obiettivi indicati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nella Strategia europea del suolo per il 2030.

Obiettivi e supporto agli enti locali

Gli uffici della direzione regionale del dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana sono disponibili a fornire supporto e assistenza a tutti gli enti che vorranno presentare la loro candidatura al finanziamento, consapevoli delle grandi opportunità che potranno generarsi per i territori. Montuoro aggiunge: “Incentivare la riduzione del consumo netto di suolo significa frenare l’inquinamento del suolo e, di riflesso, raggiungere livelli sempre più alti nella protezione ambientale e nella salvaguardia della salute”.

Cosa prevedono i progetti

I progetti devono includere:

  • Opere di de-impermeabilizzazione
  • Ingegneria naturalistica
  • Piantumazione con essenze autoctone
  • Misure per il contenimento del rischio idrogeologico

Valutazione e trasmissione delle proposte

La direzione generale del dipartimento Ambiente curerà la raccolta, la valutazione e la trasmissione delle proposte ammissibili al Ministero dell’Ambiente, attraverso la piattaforma ReNDis, per la successiva sottoscrizione degli accordi di programma.

L’avviso pubblico e la modulistica sono consultabili al seguente link.

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