Ripepi sulla Reggina: ‘Avevamo il proprietario della Fiat e l’abbiamo data ad un concessionario catanese’
"Le possibilità di queste società sono evidenti, vivacchiare senza grosse ambizioni. Chiederò nuovamente a Bandecchi di interessarsi alla Reggina"
09 Novembre 2023 - 17:46 | redazione

Intervenuto ai microfoni di “Reggio Politik”, trasmissione di Rtv, il consigliere Massimo Ripepi è tornato sulla questione Reggina: ‘Il mio sostegno a Bandecchi e le critiche alla LFA Reggio Calabria figlie della sinergia politica con il sindaco di Terni? Non è assolutamente così, le tempistiche sono chiare. Quando Bandecchi ha presentato la manifestazione di interesse, non lo conoscevo personalmente e questo è confermato anche dal delegato allo sport Giovanni Latella.
Ho espresso e continuo ad esprimere un’opinione che è chiara e giustificata dalla credibilità e dal patrimonio delle due società che avevano avanzato la proposta. Avevamo in casa il proprietario della Fiat, ma abbiamo scelto di dare la Reggina al titolare di un concessionario di Catania, è questa la metafora per raccontare meglio l’inspiegabile scelta del sindaco f.f. Brunetti.
Ricordo bene le parole di un ultrà amaranto nelle riunioni a Palazzo San Giorgio, quando sbattendo i pugni sul tavolo aveva detto chiaramente: “Ma avete la possibilità di dare vita ad un progetto ambizioso? Conoscete bene la storia e il blasone della Reggina?” Qui accanto a me c’è seduto il vicesindaco Versace, anche lui ha partecipato a quelle riunioni e si ricorderà di quanto chiesto con fermezza dai tifosi amaranto.
Le possibilità di queste società sono evidenti, ovvero vivacchiare senza grosse ambizioni, ma una piazza come Reggio Calabria non se lo può assolutamente permettere. La nostra città merita di stare almeno in serie B, sognando il miracolo del ritorno in serie A. Per questi motivi chiederò nuovamente al sindaco Bandecchi di interessarsi ad acquisire la Reggina, è un treno troppo importante per lasciarselo scappare. Non so quale sarà la sua risposta, ma farò un altro tentativo”, le parole di Ripepi.
