Addio a Rocco Melluso, imprenditore reggino che ha arredato i sogni di intere generazioni
Per quasi sessant’anni è stato un volto noto e stimato della città. Dalla prima insegna Singer al Ponte di San Pietro fino a Melluso Mobili, il suo nome è entrato nelle case e nella memoria di Reggio Calabria
24 Marzo 2026 - 17:47 | di Pasquale Romano

Reggio Calabria perde uno dei suoi volti più conosciuti e autentici. Con la scomparsa di Rocco Melluso, avvenuta pochi giorni fa, se ne va un imprenditore che ha attraversato decenni di storia cittadina lasciando un segno concreto nel commercio, nel lavoro e nei rapporti umani.
Il suo nome, per tantissimi reggini, non è stato soltanto quello di un commerciante. È stato un punto di riferimento. Una presenza seria, discreta, affidabile. Una di quelle figure che hanno accompagnato la crescita della città con il lavoro quotidiano, con il sacrificio e con la capacità di guardare avanti.
Nato nel 1936, da ragazzo sognava di fare l’artista. La vita lo portò su un’altra strada, ma senza spegnere quella vena creativa che avrebbe poi riversato nella sua attività. Rocco Melluso seppe trasformare intuizione, gusto e sensibilità in impresa. E lo fece in anni in cui nulla era semplice, in una Reggio Calabria che provava a rialzarsi e a ricostruire fiducia dopo le ferite del dopoguerra.

Aveva appena vent’anni quando, nel 1956, insieme alla sorella Maria, aprì il primo negozio Singer al Ponte di San Pietro. Quel punto vendita non fu soltanto un’attività commerciale. Per molte famiglie reggine rappresentò un segnale di modernità, una finestra aperta su un tempo nuovo, il simbolo di una città che voleva tornare a crescere.
Negli anni successivi arrivò una nuova tappa del suo percorso. Inaugurò un secondo negozio Singer in viale Galileo Galilei insieme a Caterina Manganaro, allora ispettrice della stessa azienda e poi compagna di vita. Anche questa parte della sua storia racconta bene chi fosse Rocco Melluso: un uomo capace di costruire, di credere nei legami, di far camminare insieme lavoro e famiglia.

Da lì prese forma una realtà destinata a diventare storica per Reggio Calabria. All’inizio del corso Garibaldi, all’angolo con il ponte Calopinace, nacquero i negozi di mobili ed elettrodomestici sotto l’insegna “Melluso Mobili”. Un nome che, con il passare degli anni, sarebbe diventato sinonimo di qualità, affidabilità e buongusto.
Intere generazioni di reggini sono entrate in quei negozi. Non solo per acquistare un mobile, una cucina o un elettrodomestico. Ci entravano sapendo di trovare competenza, ascolto e attenzione.
Rocco Melluso non vendeva semplicemente prodotti. Sapeva consigliare, scegliere, orientare. Selezionava personalmente arredi e soluzioni che clienti e collaboratori ricordano ancora oggi come durevoli, eleganti, solidi. Dietro ogni proposta c’era il suo occhio, la sua esperienza, la sua idea precisa di serietà.

Non a caso diverse aziende di rilievo nazionale si affidarono alla sua professionalità per la commercializzazione dei loro prodotti sul territorio. Era il riconoscimento di una credibilità costruita negli anni, giorno dopo giorno, con i fatti. Senza clamore. Senza scorciatoie. Solo con il peso della parola data e con la forza del lavoro ben fatto.
Il suo impegno venne riconosciuto anche dalla Camera di Commercio, che lo premiò tra i commercianti distintisi nel proprio settore. Ma il tributo più grande Rocco Melluso lo ha ricevuto nel tempo, fuori dalle cerimonie ufficiali: nel rispetto dei clienti, nella stima dei collaboratori, nell’affetto sincero di una città che lo ha visto crescere e affermarsi.
Per quasi sessant’anni, Rocco Melluso ha incarnato un modo di fare impresa che oggi appare ancora più prezioso. Quello fondato sul rapporto diretto con le persone, sulla fiducia costruita nel tempo, sulla presenza costante, sulla serietà come valore prima ancora che come metodo di lavoro. Era figlio di una generazione che non conosceva scorciatoie, ma solo impegno, sacrificio e responsabilità.
Per questo la sua scomparsa colpisce così profondamente. Perché con lui non se ne va soltanto uno storico imprenditore reggino. Se ne va anche un testimone di una stagione in cui il commercio era relazione, il negozio era presidio umano, e il lavoro era una forma di rispetto verso la comunità.
Rocco Melluso ha lasciato molto più di un’attività di successo. Ha lasciato un esempio. Quello di un uomo che ha saputo partire da un sogno giovanile e trasformarlo in una lunga storia di lavoro, dignità e passione. Una storia che oggi Reggio Calabria ricorda con riconoscenza, affetto e rispetto.
Per tanti resterà il volto gentile di un commercio che parlava con le persone e conosceva il valore della parola. Per la città, invece, resterà una figura cara, stimata, profondamente reggina. Una di quelle che non si dimenticano.

